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Cina, i minori potranno giocare ai videogame online 3 ore a settimana

- Credit: Florian Olivo / Unsplash

TECNOLOGIA30 agosto 2021

Cina, i minori potranno giocare ai videogame online 3 ore a settimana

di Federico Bandirali

Stretta sul gaming con una legge per frenare quello che i media di regime hanno definito “oppio spirituale”

In Cina, è risaputo, il concetto di democrazia non esiste nemmeno con le distorsioni apportate allo stesso nelle società occidentali, e quando chi comanda ordina il popolo non ha altre alternative se non eseguire. La novità, è che questa volta Pechino non indica ai propri cittadini limitazioni come quelle sul numero di figli che è possibile avere, ma interviene sulle piattaforme di gaming del Paese Tencent e NetEase imponendo di limitare a 3 ore a settimana il tempo che i minori possono trascorrere davanti ai videogiochi.

 

Il provvedimento, secondo quanto riferito da Bloomberg, arriva in risposta alla crescente preoccupazione per la dipendenza dal gioco e a una più ampia repressione dei giganti tecnologici cinesi in atto.

I bambini di età inferiore ai 18 anni saranno ora limitati a un’ora di gioco dalle 20 alle 21 durante il weekend e nei giorni festivi.

 

Una modifica del precedente limite – ovvero 90 minuti – di gaming online per quasi tutti i giorni della settimana. Secondo Reuters , le società interessate devono limitare il gioco online al di fuori di tali orari e disporre di un sistema di verifica del nome reale per garantire l’applicazione delle nuove regole. Inoltre, le autorità lavoreranno con i genitori e le scuole per aiutare a combattere la dipendenza da videogame tra i giovani cinesi.

 

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Le nuove regole arrivano un mese dopo che un articolo pubblicato dai media statali ha descritto i giochi online come “oppio spirituale”. Sebbene la frase sia stata successivamente rimossa, con il senno di poi il tono dell’articolo ha lasciato pochi dubbi sul fatto che l’intervento dello Stato fosse inevitabile.

 

La prevedibilità della Cina, spostata sui videogiochi con regolamentazione da regime. Anche partendo dal presupposto che sì, in effetti la dipendenza da videogame per i più giovani (e non solo) rappresenti un problema.