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In Cina scansione facciale per chi compra una sim - Credit: Foto: Wonry/Istockphoto
TECNOLOGIA 2 dicembre 2019

In Cina scansione facciale per chi compra una sim

di Roberto Pianta

La legge per accertare l'identità degli utenti


In Cina, da domenica 1° dicembre 2019, chiunque acquisti una nuova scheda sim telefonica deve sottoporsi al riconoscimento facciale, per verificare la propria identità di titolare di quel numero.

Secondo ;le dichiarazioni del ;governo, la misura serve a impedire la rivendita di sim rubate e in generale a proteggere i cittadini cinesi da truffe, hacker e “terrorismo”.

Le nuove regole si applicano esclusivamente ai numeri di telefono acquistati a partire dal mese di dicembre 2019 in poi, e non a quelli registrati in precedenza.

Già a settembre il Ministero della Tecnologia di Pechino aveva annunciato che “intelligenza artificiale e altre ;tecnologie” sarebbero state ;impiegate ;per accertare l’identità dei proprietari di sim, e alcuni negozianti avevano cominciato a chiedere alla clientela la scansione del volto.

Per i cittadini cinesi, i provvedimenti di questo tipo non sono una novità. Nell’Internet cinese, l’anonimato ;non esiste. Le app internazionali come YouTube o Instagram non sono accessibili, ma i social media locali, al momento dell’iscrizione, da tempo richiedono agli utenti di registrarsi con il loro nome reale e con un numero di telefono.

In Cina, il riconoscimento facciale è peraltro già in uso in diversi altri ambiti: aeroporti, scuole, mezzi pubblici, arene per spettacoli. Anche la metropolitana di Pechino sta cominciando a sperimentare la scansione del volto ai varchi di ingresso delle stazioni.

Le telecamere in grado di riconoscere i volti sono poi molto diffuse nelle strade delle città cinesi: secondo la Cnn, nelle megalopoli come Shangai e Shenzen c’è una videocamera ogni dieci abitanti.
E il numero di apparecchi elettronici che scrutano ;i visi dei passanti è ancora più alto nello Xinjiang, la regione abitata dalla minoranza musulmana uigura e considerata dal governo una zona a rischio di terrorismo.

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