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Clubhouse, più privacy e novità per guadagnare con le "stanze"

- Credit: Josh Rose / Unsplash

SOCIAL NETWORK17 marzo 2021

Clubhouse, più privacy e novità per guadagnare con le "stanze"

di Federico Bandirali

Opzioni per non condividere i dati e Creator First per monetizzare le chat. App Android in arrivo

Clubhouse, l’app social del momento capace di scalzare TikTok e salire alla ribalta delle cronache in parte per essere esclusivamente audio e, in maggior misura, per aver intercettato utenti famosi come – restando in ambito tecnologico – Elon Musk, Bill Gates e Mark Zuckerberg. Diventato sempre più popolare nonostante l’assenza di una versione Android che, di fatto, restringe e non poco la potenziale platea di utenti ai soli possessori di iPhone (per ora), Clubhouse si è trovata di fronte ad altre difficoltà che ne hanno fatto emergere le lacune collegate all'improvviso successo recente.

 

- LEGGI ANCHE: Clubhouse, che cos'è e come funziona il social "della voce"

- E ANCHE: ClubHouse social: cos'è e quali celebrity lo utilizzano già

 

La principale riguarda la privacy, con alcune cadute come quella sullo streaming su altri siti delle conversazioni vocali dell’app e, inizialmente, la gestione delle stesse affidata a server collocati nell'inaffidabile Cina. Non sorprende dunque come, per cavalcare l’onda di popolarità e restare virale, il social “della voce” stia lavorando in modo da risolvere le criticità lato privacy, oltre ad implementare nuove soluzioni con l'intenzione di ampliare la base utenti.

 

In primo luogo a breve gli utenti non dovranno più dare all’app accesso alla propria rubrica dell'iPhone nella sua totalità per poter inviare gli introvabili inviti necessari per entrare a far parte di Clubhouse, indicando invece solo il recapito telefonico della persona in questione.

 

Per chi avesse inoltrato inviti con la vecchia modalità in passato, è inoltre prevista un'apposita richiesta affinché le informazioni condivise vengano rimosse. Questo in attesa di un apposito strumento nell’app che consentirà agli utenti di procedere in questa direzione senza interfacciarsi con la piattaforma.

 

In seconda istanza, non mancano le prime modalità di monetizzazione per chi crea contenuti, con il lancio del programma Creator First creato appositamente per aiutarli nel ampliare il loro pubblico, la diffusione delle opinioni o dei concetti di cui parlano e ottenere così un guadagno dall'attività sulla piattaforma.

 

La novità è già disponibile previa compilazione di un modulo digitale utile ai creators per provare ad iscriversi al programma. Questo sebbene il social preveda che solo 20 account siano ammessi all'inziativa, almeno in un primo momento, con selezione dei pochi eletti affidata direttamente al team dedicato allo sviluppo di Clubhouse.

 

 

Clubhouse ha comunque in serbo per un futuro nemmeno troppo lontano altre novità, tra cui un filtro ad hoc per cercare solo le chat nella propria lingua che eliminerà il complesso districarsi nei lunghi elenchi attuali delle “stanze”.

 

D'altronde visto il continuo lancio di potenziali competitor in poche settimane con Twitter e Facebook "sul pezzo", il social capace di attirare più investimenti che utenti fino a gennaio 2021 (a riprova delle sue potenzialità) e poi VIP di vario genere non ha ovviamente intenzione di lasciar spazio alle alternative "clonate". E, lontano dai rifelttori, prepara anche una versione di Clubhouse per dispositivi Android da lanciare in tempi relativamente brevi.