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Clubhouse, versione Android disponibile in Italia dal 21 maggio 2021

- Credit: Josh Rose / Unsplash

SOCIAL NETWORK18 maggio 2021

Clubhouse, versione Android disponibile in Italia dal 21 maggio 2021

di Federico Bandirali

Il team dedicato allo sviluppo ha ufficializzato il lancio globale "su invito". E potrebbe essere tardivo

Clubhouse, app social vocale finita sotto i riflettori a inizio 2021 causa improvviso successo del format sebbene disponibile esclusivamente per iPhone, dopo aver visto scemare progressivamente il suo essere virale e al contempo sbucare competitor da tutte le parti, ha deciso di accelerare i tempi relativi al lancio della versione per dispositivi Android, i più diffusi al mondo. Una brusca accelerazione figlia del fiato sul collo e del progressivo disinteresse, che ha portato la startup ad annunciare l’arrivo della tanto attesa novità per tutti e in tutto il mondo entro venerdì 21 maggio 2021. Meglio tardi che mai, anche se il treno sembra già partito da tempo.

 

- LEGGI ANCHE: Clubhouse, che cos'è e come funziona il social "della voce"

- E ANCHE: ClubHouse social: cos'è e quali celebrity lo utilizzano già

 

A comunicare la notizia, ovviamente, la “casa madre” che sta lavorando alla versione Android, lanciata come Beta negli Usa solo 7 giorni prima dell’annuncio di lunedì 17 maggio via twitter e anticipata da indiscrezioni sui test leggerissimamente precedenti. Tappe bruciate, letteralmente.

 

 

Stabilite le date per i vari lanci: inizialmente toccherà agli utenti statunitensi; poi a quelli russi, giapponesi e brasiliani; infine venerdì 21 la mattina toccherà a Nigeria ed India, con il pomeriggio utile alla distribuzione globale.

 

Pertanto, anche in Italia nel prossimo weekend i possessori di smartphone o device Android potranno scaricare, installare e provare ad accedere a Clubhouse. Provare perché la formula ad inviti per iscriversi al social vocale al momento permane, e nonostante dia esclusività al servizio comporta un costo al limite del sostenibile rispetto alla base utenti potenziale.

 

L’app social, peraltro, sta da tempo sperimentando e introducendo nuove funzionalità, dedicate in primo luogo a far monetizzare i creatori di contenuti senza che abbandonino la piattaforma per salire su una delle tante app concorrenti, lanciate anche da Facebook, Twitter e altri “colossi” se paragonati a Clubhouse.

 

Nota a margine: visto che il social si fonda esclusivamente su conversazioni vocali, non mancano ovviamente critiche per l’esclusione dallo stesso di ipoudenti o non udenti. Una “falla” importante alla quale Clubhouse non pare intenzionata a porre rimedio, magari con sottotitoli o altre soluzioni ad hoc.

Esclusività prima di tutto, ma l’effetto boomerang della stessa può riservare altre sorprese. Ovviamente amare per la startup che ha lanciato il social.