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Amazon e le nuove funzioni di Alexa per prendersi cura degli anziani

- Credit: Amazon

TECNOLOGIA13 novembre 2020

Amazon e le nuove funzioni di Alexa per prendersi cura degli anziani

di Federico Bandirali

Care Hub permetterà di sapere da remoto se la persona di cui ci si prende cura sta bene. Ecco come

Amazon, oltre a raggiungere utili record nel terzo trimestre del 2020, continua a lavorare alacremente sui propri prodotti, e in questo senso ha lanciato una serie di nuove funzionalità sviluppate per rendere più semplice il prendersi cura delle persone in età avanzata che vivono in solitudine. Alla base delle novità in questione c’è “Care Hub”, uno strumento che permette di “seguire” a distanza le persone anziane utilizzando uno degli smart speaker della serie Echo, da posizionare nell’abitazione della persona di cui si intende prendersi cura. Echo, poi, “lavorerà” in simbiosi con l’app Alexa, ovvero l’assistente vocale della società di Jeff Bezos, installata sullo smartphone del tutore.

 

Descritte le componenti necessarie, nei fatti grazie all’applicazione si potrà sapere quando la persona anziana ha interagito con Alexa, ad esempio per accendere il televisore o per chiedere informazioni sulle previsioni metereologiche.

 

Inoltre, è possibile ricevere sul proprio smartphone un’apposita notifica per sapere quando la persona cara in questione ha interagito per la prima volta nel corso della giornata con Alexa o se, al contrario, non lo ha fatto.

 

Alexa, inoltre, diventa anche una sorta di assistente a cui il soggetto anziano può chiedere aiuto. Quando questo accade, chi se ne prende cura riceve un allarme, e può telefonare per capire il motivo direttamente con una chiamata dall’app allo speaker Echo. La soluzione, evidentemente, mira a facilitare la vita all’anziano in questione, garantendogli la massima indipendenza, tenendo al contempo tranquillo chi se ne prende cura, come chiarito da Amazon.

 

Che, nel presentare Care Hub, ha sottolineato proprio come la soluzione sia utile per sapere se il soggetto fragile (che non deve necessariamente essere avanti con gli anni, ovviamente) è in salute e “attivo”, senza però intromettersi nella sua privacy venendo a conoscenza di cosa stia facendo nel dettaglio.

 

 

Nell’app, quindi, non sarà possibile vedere quali azioni ha compiuto la persona di cui ci si prende cura – ovvero i programmi televisivi visti o le telefonate effettuate – indicando solo che tali azioni sono state compiute senza ulteriori dettagli, in nome della privacy che, evidentemente, viene tutelata a prescindere.