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Copyright: Facebook e Instagram rimuoveranno più immagini e video

- Credit: William Hook / Unsplah

SOCIAL NETWORK18 novembre 2020

Copyright: Facebook e Instagram rimuoveranno più immagini e video

di Redazione

Aprendo la sezione dedicata alla gestione dei diritti d’autore a tutti gli amministratori di pagine pubbliche

 

Facebook, dopo aver annunciato che consentirà agli amministratori di pagine (anche su Instagram) sparsi per il globo di inviare immagini e video per proteggere i diritti d’autore, si prepara ad accogliere numerose richieste di rimozione delle stesse causa violazione del copyright. La novità tale non è, visto che di recente Menlo Park ha lavorato sulla funzione con un gruppo ristretto di partner proprio in quest’ottica.

 

La decisione, ad ogni modo, permetterà a un numero sempre maggiore di creators e brand di segnalare e richiedere la rimozione di video e immagini di loro proprietà sulle due piattaforme, con i primi che potranno anche la possibilità di ottenere equo compenso qualora i loro contenuti siano stati riutilizzati e monetizzati con inserzioni “in stream” sui social.

 

Facebook, peraltro, a partire da settembre a creato un sistema di supporto dedicato alla “rivendicazione” delle immagini protette da copyright. E, nonostante qualsiasi utente possa rivendicare i diritti per ogni singola immagine, nella risoluzione delle controversie conta soltanto l’ordine cronologico nel quale sono stati presentati i reclami. Tuttavia, i creatori di contenuti possono decidere di appellarsi alle decisioni del social utilizzando appositi moduli di segnalazione predisposti da Menlo Park.

 

Il fatto che le persone ora possono tracciare e proteggere le proprie immagini su Facebook e Instagram, evidentemente, segna una svolta per le due piattaforme. In primis perché i diritti d’autore potranno essere reclamati da una platea più ampia di utenti; in secondo luogo perché Instagram è particolarmente “insidioso” rispetto alla rimozione, difficile, delle immagini.

 

Gli account, infatti, sovente rilanciano immagini altrui, e abitualmente come impostazione predefinita "taggano" l’account da cui l’immagine, almeno apparentemente, è stata pubblicata. Man mano che più pagine iniziano a rivendicare la proprietà intellettuale sulle stesse, le rimozioni dovrebbero diventare più frequenti. Il tutto modificando drasticamente il modo in cui le persone utilizzano Instagram e il numero di ricondivisioni sulla piattaforma.