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Coronavirus: il CEO di Twitter Jack Dorsey donerà un miliardo di dollari

Jack Dorsey in una foto del 2014- Credit: Wikimedia - Cellanar

SOCIAL E COVID-1909 aprile 2020

Coronavirus: il CEO di Twitter Jack Dorsey donerà un miliardo di dollari

di Federico Bandirali

Il 30% del suo patrimonio sarà devoluto a chi combatte il Covid-19 nel mondo

Il CEO e cofondatore di Twitter e, meno noto, anche della piattaforma per i pagamenti digitali “Square”, ha annunciato nella serata di martedì 7 aprile che donerà ben un miliardo di dollari - sotto forma di azioni proprio di “Square” - alla Star Smart Foundation per finanziare gli aiuti necessari in tutto il mondo durante l’emergenza sanitaria globale causata alla pandemia da Covid-19. Particolare non indifferente, anche la fondazione in questione è una “creatura” di Jack Dorsey, che ha esposto pubblicamente le proprie intenzioni, come ovvio, con un tweet, spiegando come la somma in questione rappresenti una cifra vicina al 28% del suo patrimonio “netto”.

 

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Rivelando, dunque, come lo stesso ammontasse a poco più di 3,6 miliardi di dollari. Patrimonio "alleggerito" dopo l’annuncio dell’intervento filantropico più significativo di sempre da parte del CEO di Twiter, a ulteriore riprova di come come Dorsey sia, prima ancora che il cofondatore della piattaforma di microblogging più popolare al mondo, persona stimabile e "particolare" (ovviamente in senso positivo).

 

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Il cofondatore di Twitter, infatti, è sì “ricco”, ma assai meno di fondatori delle bg tech statunitensi come il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, quello di Amazon Jeff Bezos (l’uomo più ricco del pianeta) e di Bill Gates, che ha progressivamente abbandonato ogni carica amministrativa nella “sua” Microsoft per dedicarsi, sempre di più alla filantropia (ed è il secondo uomo più ricco del globo).

 

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Tuttavia Dorsey, anche grazie all’andamento delle azioni che possiede sia in Square che in Twitter, resta evidentemente un miliardario, e fino allo scorso anno non aveva fatto mai pubblicizzato eventuali donazioni benefiche dei suoi averi ad eccezione della creazione della Start Small Foundation.

 

Che, secondo quanto riferisce Forbes, rappresenta, evidentemente non a caso, un fondo “consigliato” a tutti coloro che vogliono donare ingenti somme di denaro in beneficenza, restando nell’anonimato e, di conseguenza, senza dover spiegare a chi e per quale motivo la persona in questione ha destinato parte dei propri averi per sostenere una causa piuttosto che un’altra.

 

Nel tweet in questione, poi, il CEO di Twitter ha spiegato che il meccanismo della donazione sarà “trasparente” e tracciabile per quanto concerne i flussi di denaro, mostrando anche un foglio di calcolo aperto a tutti si Google Sheets, permettendo a chiunque ne abbia interesse a verificare la donazione e le varie allocazioni della stessa.

 

Chiarendo che la scelta di usare solo soldi provenienti dalla sua partecipazione azionaria in Square, senza includere la ben più ricca Twitter, semplicemente perché pur essendone CEO e cofondatore, la sua quota azionaria della società di pagamenti digitali è maggiore, e non di poco, come lo sono i suoi ricavi.

 

Infine, scherzando ma non troppo, Dorsey ha aggiunto che dovrà affrettarsi a vendere le azioni, sottolineando come nel lungo termine entrambe le società trarranno benefici da questa imponente iniziativa filantropica, “perché aiuta le persone a cui offriamo i nostri servizi”.

 

Nel teet Dorsey si è posto una domanda, ovviamente retorica, sul perché abbia deciso di agire adesso. rispondendo come, stante l’emergenza sanitaria globale, ci sono necessità impellenti che richiedono di passare dalle buone intenzioni ai fatti.

 

Per poi “valutare gli effetti di questa decisione” sul suo modo di vedere le cose a emergenza finita. Auspicandosi che la maxi-donazione “ispiri altre persone a fare qualcosa di simile. La vita è troppo breve, quindi facciamo tutto il possibile oggi per aiutare le persone che hanno davvero bisogno, e facciamolo subito”. ll CEO e cofondatore di Twitter, senza ombra di dubbio, lo ha fatto. Chapeau.