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Che cos'è la realtà aumentata

- Credit: pixabay

Capire la tecnologia05 luglio 2022

Che cos'è la realtà aumentata

di Redazione

La utilizziamo tutti i giorni con gli smartphone e in auto e spesso la diamo per scontata

 

Da strumenti nati con l'obiettivo di permettere a due persone di poter comunicare indipendentemente dal luogo in cui si trovassero in quel momento, i cellulari (o meglio, gli smartphone) sono diventati uno strumento fondamentale nella vita di chiunque. La loro capacità di calcolo sempre crescente e le reti che, progressivamente, sono diventate sempre più veloci, hanno fatto compiere il passo che mancava. Con il 4G prima e il 5G adesso, gli smartphone sono diventati uno strumento per vivere la realtà.

La realtà aumentata, d'altronde, non è altro che l'arricchimento della percezione sensoriale umana attraverso una serie di informazioni aggiuntive, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. E quale veicolo migliore dello smartphone per renderle fruibili all'uomo?

 

Realtà aumentata al museo e in macchina

Pensate alle più moderne mostre d'arte? Spesso basta inquadrare con lo smartphone un'opera d'arte o un determinato punto della stanza per avere informazioni sull'artista, sull'opera stessa, oppure addirittura vedere come quella stanza era due secoli fa. Oppure l'automobile, con i cruscotti sempre più digitali e ricchi di informazioni utili al conducente.

O ancora la chirurgia robotica, che consente interventi sempre più precisi e sempre meno invasivi. Si tratta solo di pochissime delle miriadi applicazioni che la realtà aumentata ha nella nostra vita quotidiana. Talmente tante che spesso abbiamo imparato a darle per scontate.

 

La storia della realtà aumentata

La realtà aumentata d'altronde, in linea di principio, ha già mezzo secolo di vita. I primi occhiali a realtà aumentata avevano fatto la loro apparizione in un lavoro di Ivan Sutherland del 1968, ma è solo negli anni Novanta che sono nate le prime visioni coerenti e organizzate di come l'elettronica miniaturizzata, i dispositivi portatili, Internet e la geolocalizzazione possano condurre a mondi virtuali e/o arricchiti, mediati. La visione matura, poi, si stabilizza grazie al salto tecnologico cominciato nei primi anni Duemila e i primi prodotti d'uso comune si affacciano sul mercato una quindicina di anni fa.

 

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Realtà aumentata con lo smartphone o il computer

Entrando un po' più nello specifico del concetto di realtà aumentata, gli elementi che 'aumentano' la realtà possono essere aggiunti attraverso un dispositivo mobile, come uno smartphone, con l'uso di un computer dotato di webcam o altri sensori, con dispositivi di visione (come occhiali a proiezione sulla retina), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti) che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già normalmente percepita.

Nella realtà aumentata, dunque, la persona continua a vivere la comune realtà fisica, ma usufruisce di informazioni aggiuntive o manipolate della realtà stessa in tempo reale, a differenza della realtà virtuale in cui le informazioni aggiuntive (o sottratte) diventano preponderanti rispetto alla realtà stessa.

I due principali tipi di realtà aumentata presuppongono l'utilizzo di un dispositivo mobile o di un computer. Nel primo caso, lo smartphone deve essere dotato di Gps, magnetometro e deve consentire la visualizzazione di un flusso video in tempo reale, oltre che, chiaramente, di una connessione internet. Inquadrando l'ambiente circostante, il telefono sovrapporrà livelli di contenuto alle immagini inquadrate dal telefono.

Nel secondo caso, una serie di disegni in bianco e nero (gli ARtags) vengono mostrati alla webcam, riconosciuti dal computer e a loro vengono sovrapposti contenuti multimediali (video, audio, oggetti 3D, eccetera). Soluzione che si sta evolvendo per superare l'ostacolo della necessità degli ARtags.

 

Gli impieghi della realtà aumentata

Già usata in ambiti molto specifici come militare, medico o nella ricerca, nel 2009 grazie al miglioramento della tecnologia, la realtà aumentata è arrivata al grande pubblico sia come campagne di comunicazione augmented advertising pubblicate sui giornali o sulla rete, sia attraverso un numero sempre crescente di applicazioni per cellulari, con Android e iPhone su tutti.

Oggi, infatti, è possibile con la realtà aumentata trovare informazioni rispetto al luogo in cui ci si trova (come alberghi, bar, ristoranti, stazioni della metro e altri 'punti di interesse') ma anche visualizzare le foto dai social network, ritrovare la macchina parcheggiata, giocare a catturare fantasmi e fate invisibili usando una intera città come campo di gioco (ricordate il fenomeno Pokémon di qualche anno fa?), taggare luoghi, inserire dei messaggi in realtà aumentata in un luogo specifico.

Ma anche le funzionalità di alcuni modelli di auto che permettono una visuale a 360° dall'alto grazie a 4 telecamere posizionate sul mezzo unitamente a sensori di distanza, o l'integrazione e l'evoluzione della telecamera posteriore per la retromarcia, o ancora la proiezione dei segnali stradali o di altre informazioni e messaggi sul parabrezza. La realtà aumentata è il futuro, ma anche il presente. Che piaccia o no.