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VIDEO Cosa sono i Ransomware e come prevenirli
VIDEO PER CONOSCERE

Cosa sono i Ransomware e come prevenirli

di Alexandro Dipalo

Partiamo da uno dei virus più comuni e utilizzati in assoluto: i ransomware.

In questo e nei prossimi video vorrei andare più nel dettaglio e parlarvi più di preciso dei malware più comuni e del loro funzionamento.

Partiamo da uno dei virus più comuni e utilizzati in assoluto: i ransomware.

I ransomware

I ransomware sono virus informatici che attaccano in diversi modi i file  dei dispositivi infettati. Normalmente li rendono inaccessibili e  inutilizzabili dal legittimo proprietario e, di norma, l’unico modo per  risolvere il problema una volta sotto attacco è fare in modo che il creatore del malware lo rimuova. Il problema è come far sì che questo accada.

 

La parola Ransomware infatti è un termine inglese che unisce Ransom, ossia Riscatto e Malware, il termine generico per riferirsi a virus informatici di vario tipo.

"Il riscatto"

Per fare in modo che il virus venga rimosso, il colpevole di solito chiede un riscatto. Se questo non dovesse essere pagato non solo i vostri dati andrebbero persi, ma  probabilmente anche sfruttati per chissà quali scopi poco piacevoli e anche  pagando difficilmente avrete delle garanzie che il responsabile non abbia preparato delle copie o non abbia inserito qualche altro tipo di virus.

Accorgersi di essere vittima di un ransomware

È abbastanza semplice accorgersi di essere vittima di un ransomware, quello che succede di solito è che vedrete comparire sul vostro dispositivo un messaggio. Il messaggio potrebbe essere molto diretto, letteralmente il colpevole che vi spiega la situazione, che gentile, oppure mascherarsi da avviso di origine diversa, come un messaggio da parte della polizia.

 

Ad ogni modo, quale che sia l’aspetto dell’avviso, ci sarà immediatamente scritto che cosa fare per rimuovere il problema: pagare. Le somme  ovviamente variano, ma non si tratta mai di cifre piacevoli e di recente  molti hacker sono passati alle richieste in criptovalute per via della  difficoltà nel tracciare le transazioni che le utilizzano.

 

Una volta pagata la somma, teoricamente, riceverete una password che, dopo essere stata inserita, libererà il vostro dispositivo dal virus ma, come  già detto, non ci sono vere garanzie se non la parola del criminale, che  converrete con me vale quel che vale.

Proteggersi dai ransomware e le forme più comuni

Vedremo tra poco che essere colpiti da un ransomware è tristemente semplice, ma lo è anche proteggersi! Questo mi serve per specificare una  osa: difficilmente uno o più hacker prenderanno di mira VOI nello specifico, a meno che non vi siate fatti dei nemici davvero agguerriti.

Phishing

La forma più comune di ransomware, infatti, è il cosiddetto phishing, ossia l’invio di email fraudolente che invitano chi le riceve ad aprire file o  link contenenti il virus.

 

Questo vuol dire che le possibili vittime sono migliaia e vengono scelte a tappeto inviando mail a diversi tipi di persone scelte per chissà quale  motivo. Potrebbero essere utenti che frequentano tutti determinate pagine web oppure che sono entrate per sbaglio su un sito piratato.

 

Considerato quindi che si tratta quasi sempre di operazioni su larga scala, difficilmente saranno ad opera di una sola persona, ma spesso e volentieri  si tratterà di organizzazioni ben costruite.

 

L’obiettivo di queste organizzazioni di solito è semplicemente fare soldi, quindi se vi appare un messaggio che dice che quei file sono “solo” bloccati ma verranno liberati senza conseguenze dopo il pagamento del riscatto, di norma è vero, dato che i criminali non hanno veri motivi di tratteneresfruttare i dati colpiti, proprio perché si tratta di moltissimo materiale personale che spesso ha valore solo per il proprietario

 

Normalmente quindi i malfattori danno molte spiegazioni durante gli  attacchi, come per esempio in che modo effettuare i pagamenti con le  criptovalute, e vere e proprie misure di assistenza ai “clienti”, a volte nella  forma di vere e proprie chatroom dove si può addirittura contrattare sul  prezzo.

 

Dopo aver detto tutto questo però direi che sarebbe comunque meglio evitare di rimanere vittima di attacchi ransomware, quindi parliamo di  prevenzione. Come ho già detto essere colpiti da questo tipo di virus è molto semplice se non si è attenti, ma proprio in questa semplicità si cela  la soluzione al problema.

Cose da fare e non fare

Non aprire mail sospette, è la prima e spesso unica misura necessaria per  rimanere tranquilli. Fate attenzione quando navigate su internet,  utilizzate antivirus che vi proteggano anche in rete e spesso bastano  versioni gratuite per farlo. Quegli stessi antivirus vi proteggeranno nel caso in cui, per un qualunque motivo, vi ritrovaste con dei file sospetti sul  vostro dispositivo.

 

Esistono infatti dei malware chiamati generalmente Trojan, ossia dei virus nascosti all’interno di file all’apparenza innocui, esattamente come i  Greci che si nascosero nel famoso cavallo per espugnare la città di Troia. Oltre al phishing, questo è il metodo più comune per attaccare qualcuno  con dei virus, non solo i ransomware, e avere un antivirus che possa  riconoscerli ed eliminarli prima che possano fare danni è fondamentale.

 

Dovreste comunque fare attenzione a quel che scaricate ovviamente, specialmente quando si tratta di software gratuiti o versioni crackate di  software a pagamento. 

 

Attenzione a tutte le periferiche rimuovibili che non vi appartengono o che  in generale non usate SOLO voi. È infatti possibilissimo inserire dei virus  come i ransomware all’interno di dispositivi come chiavette USB e Hard  Disk esterni in modo che i malware possano essere rilasciati in altri  dispositivi una volta collegati.

 

Proprio per questo motivo evitate di utilizzare chiavette o simili trovate a caso in luoghi pubblici e scansionate sempre quelle che prendete in  prestito o affidate a conoscenti.

Attacco hacker ad aziende e società

Prima ho detto che normalmente essere vittima di un attacco ransomware è praticamente un colpo di sfortuna spesso causato da disattenzione. La cosa cambia quando si parla di aziende, che possono essere colpite da questo tipo di malware per denaro o per furto di dati, questa volta per davvero.

 

So di dire un’ovvietà, ma è chiaramente necessario che qualunque tipo di società o azienda si protegga a dovere, con misure di sicurezza affidabili e  backup continui a dati e file importanti.

 

Non è raro infatti che un attacco hacker parta proprio da enti più grandi per poi poter colpire il maggior numero di persone possibile, ed è proprio  quello che è successo nel Maggio 2017 con il famigerato attacco ransomware WannaCry.

WannaCry

WannaCry è considerato il più grande attacco ransomware di sempre con più di 200.000 computer colpiti in quattro giorni oltre ai server di aziende e organizzazioni come FedEx, Renault e l’Università Biccocca di Milano. Il funzionamento di WannaCry, essenzialmente, si basa sullo  sfruttamento di una vulnerabilità di un protocollo di Windows ad opera di un Exploit, appunto un virus in grado di utilizzare tali vulnerabilità,  chiamato EternalBlue.

 

Questo Exploit dovrebbe essere stato creato dalla National Security Agency e poi diffuso illegalmente dal gruppo hacker The Shadow Brokers. Non è mai stato confermato chi poi abbia causato l’effettivo attacco WannaCry, ma sono stati utilizzati diversi metodi di infezione tra cui il già citato phishing e, a quanto pare, nel caso di Bicocca,  proprio una chiavetta USB.

 

Nella speranza di avervi aiutati e resi più sensibili alla sicurezza  informatica, per il momento da Alex è tutto, noi ci vediamo al prossimo video di Per Conoscere!

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