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VIDEO PER CONOSCERE18 gennaio 2022

Cosa sono i videogiochi indipendenti

di Alexandro Dipalo

Scopriamo il mondo dei videogiochi indipendenti.

In diversi video, tra cui quello sui Metroidvania si parla di videogiochi indipendenti, specificando come in quel caso la loro presenza avesse permesso al genere di continuare a esistere nonostante la mancanza di titoli prodotti da grandi aziende.

In questo video vorrà contestualizzato meglio quel discorso, partendo dalla base: cosa sono i videogiochi indipendenti?

“Gioco indipendente” o “indie”

Per “gioco indipendente” o “indie” si intende un videogioco realizzato, di solito, da un team di sviluppo molto piccolo, a volte composto da letteralmente una sola persona, e senza il supporto economico e pubblicitario di una grande azienda produttrice o editrice di videogiochi. Fondamentalmente, prendete il principio della musica e del cinema indipendente e applicatelo al mondo dei videogiochi, ovviamente con delle specifiche peculiarità.

Ci sono moltissime ragioni che hanno portato all’aumento esponenziale di titoli indipendenti nel corso degli anni, motivi che possiamo dividere in due categorie: i motivi economici e i motivi “artistici”.

Perchè scegliere dei titoli indipendenti: motivi economici

Partiamo dai primi: i videogiochi indipendenti sono, di norma, molto più economici dei giochi prodotti da grandi aziende, i cosiddetti “Tripla A”, questo perché ovviamente non ci sono grandi nomi dietro alla produzione che possano giustificare un prezzo molto alto.

Va da sé, ma ovviamente se si tratta del primo lavoro di uno sviluppatore indipendente difficilmente questo andrà a mettere un prezzo altissimo a meno che davvero non si tratti di un lavoro mastodontico, ma la cosa comunque comporta dei rischi.

Dato che gli indie sono diventati più popolari, è diventato più semplice averne accesso e giocarne molti, ma proprio per questo motivo è difficile emergere e apparire abbastanza diversi dagli altri titoli per giustificare un acquisto.

Conseguentemente a questa popolarità, però, è anche più facile crearne, perché sono state diffusi moltissimi software utilizzabili anche da sviluppatori alle prime armi.

Attenzione, non voglio dire che sviluppare un videogioco è facile in senso lato, ci mancherebbe, ma allo stesso tempo non è più necessario per un aspirante sviluppatore crearsi da zero i software di sviluppo per poter lavorare, perché una volta era così.

Oltre a questo è anche molto più semplice, e anche qui concedetemi il termine, che uno sviluppatore riesca a guadagnarci effettivamente qualcosa. Oggi ci sono moltissimi più metodi di diffusione rispetto a venti o più anni fa, perciò per quanto resti complicato farsi notare la situazione resta migliore rispetto a prima del 2000.

Motivi artistici

Spostiamoci quindi sulla questione artistica a cui accennavo prima. Se il non avere alle spalle una grande azienda comporta un budget immensamente più basso, allo stesso tempo però dona moltissime libertà agli autori che non devono sottostare a nessuno e possono realizzare i loro videogiochi seguendo la loro visione esatta.

Al prezzo più basso, quindi, andiamo ad aggiungere il fatto che molti giochi indie hanno una direzione artistica e soprattutto un tipo di gameplay che nessun gioco tripla A potrebbe mai avere, perché la cosa comporterebbe troppi rischi per l’azienda.

È il motivo per cui così tanti indie sono stati e sono ancora dei Metroidvania, perché negli ultimi 15 anni i titoli Tripla A appartenenti al genere si possono contare sulle dita di una mano. Le aziende non pensavano che quei giochi potessero vendere abbastanza da giustificarne lo sviluppo, così sono passati ad altro, lasciando i giocatori a bocca asciutta.

Ai giocatori però la cosa non andava bene, così in molti si sono adoperati per realizzarne di nuovi con le proprie mani e questo ha portato alla nascita di moltissimi nuovi Metroidvania.

Seguendo questo principio, oggi abbiamo titoli altamente sperimentali che sarebbe abbastanza impossibile vedere assieme al simbolo di compagnie come Sony o Nintendo e questo crea ovviamente interesse.

Come ho detto prima, però, la competizione è tanta e bisogna saper trovare il giusto equilibrio fra l’innovazione e il mantenimento di meccaniche abbastanza riconoscibili da non trasformare il progetto in qualcosa di appetibile solo per una nicchia minuscola di giocatori.

La visibilità: i siti di crowdfunding

Anche la visibilità è importante e se siete sviluppatori indipendenti è molto probabile che gli unici modi che avete per farvi notare saranno i vostri personali canali di comunicazione. Fortunatamente ci sono comunque molti modi di farsi “rintracciare”, per così dire, dato che esistono molti canali che permettono di crearsi un seguito.

Un esempio sono i siti di crowdfunding, come Kickstarter, che permettono agli sviluppatori di presentare i loro progetti al pubblico e richiedere un supporto economico in forma di donazione.

Quel denaro finirà nella produzione del gioco e chi ha donato avrà determinate ricompense in base alla somma della donazione, come contenuti aggiuntivi o merchandise prodotto in quantità numerata.

Il crowdfunding ha il potenziale per essere il migliore alleato di uno sviluppatore indipendente, sia per la questione economica che per mantenere un contatto con il pubblico che risulta ovviamente interessato, visto che sta donando.

Al di là di quello ci sono tutti i canali più classici, come i vari social media. Potrebbe essere un’idea investirci un po’ visto che comunque le campagne pubblicitarie su social come Facebook o Instagram hanno il potenziale per raggiungere moltissime persone, persone che, se la campagna è stata fatta bene, dovrebbero risultare quantomeno intrigate dal progetto.

Il rapporto con il pubblico

Una cosa a cui stare attenti è il rapporto con il pubblico. Se un’azienda prende decisioni discutibili riguardo la direzione che dovrà seguire una serie o un titolo in particolare, la cosa potrebbe fare arrabbiare qualcuno, ma difficilmente ci saranno conseguenze irrimediabili.

Questo non si applica per gli sviluppatori indipendenti e infatti è pieno di casi in cui dei progetti sono falliti o posticipati indefinitivamente perché lo sviluppatore o il team si è comportato male con i suoi sostenitori.

La reperibilità

Parliamo infine di reperibilità, perché un altro punto a favore degli indie e quanto siano semplici da trasportare su varie piattaforme.

Agli appassionati di videogiochi sarà sicuramente capitato di ritrovarsi a bocca asciutta perché un titolo che risulta molto interessante finisce per approdare solo su console che non possedete o utilizzabili solo su pc con richieste tecniche che non potete sostenere. Con gli indie questo capita molto più di rado.

La maggior parte di loro parte da computer, non solo perché i software di sviluppo di norma si trovano su PC, ma anche perché le piattaforme di diffusione di giochi, prima tra tutte Steam, sono estremamente accessibili dai nuovi sviluppatori che quindi possono utilizzarle facilmente per vedere il loro gioco.

Certo, questo provoca anche un sovraffollamento di titoli spesso discutibili, ma rimaniamo sui lati positivi.

Che sia per il successo su PC o che sia una decisione immediata a seguito del crowdfunding, è molto comune che un indie approdi anche su console, permettendo in questo modo a moltissime persone di avere accesso al titolo indipendentemente dalle piattaforme che possiedono.

Ovviamente ci sono casi specifici in qui questo non succede o succede in modo diverso, ma la regola base resta quella.

Parleremo ancora di giochi indipendenti e di come hanno aiutato l’industria videoludica in generale, ma per il momento è tutto, ci vediamo al prossimo video di Per Conoscere.