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Ecco perché solo pochi utenti sono passati a Windows 11

Logo Windows 11- Credit: Microsoft

TECNOLOGIA01 dicembre 2021

Ecco perché solo pochi utenti sono passati a Windows 11

di Federico Bandirali

A livello aziendale l’adozione è inferiore all’1%, mentre tra i privati sale al 5% a 2 mesi da lancio. Ma i numeri mentono

Windows 11, annunciato a sorpresa da Microsoft e reso disponibile come aggiornamento gratuito del predecessore (Windows 10) il 4 ottobre 2021, non ha riscosso il successo sperato nei primi due mesi successivi al lancio ufficiale. Secondo un’analisi condotta dagli sviluppatori di Lansweeper, infatti, sarebbe risibile la percentuale di utenti che ha optato per passare subito al nuovo sistema operativo. Il dato è attendibile poiché raccolto con il software Lansweeper, che consente di effettuare una scansione della rete LAN e tirarne fuori una sorta di lista con piccoli dettagli dei dispositivi connessi.

 

Quanto emerge, non entusiasma di certo il colosso di Redmond: su 10 milioni di PC analizzati, solo lo 0,21% degli utenti di Windows 10 ha optato per l’aggiornamento nonostante la sua gratuità. E tuttavia, la sorpresa nello scoprire il dato non è tale, perché da un lato quanto emerso grazie al software fa riferimento solo a reti aziendali o di organizzazioni, che abitualmente ci mettono più tempo dei singoli ad adottare nuove versioni e novità di Windows.

 

A stupire, invece, è il fatto che versioni del sistema operativo ancora più vecchie della 10, e nello specifico XP e la numero 7, al momento detengano la quota di mercato più alta in assoluto.

 

Comunque, anche tra i privati l’aggiornamento rivoluzionario a Windows 11, per ora, non ha attecchito. Si stima che il nuovo gioiello del gigante del software sia stato installato sul 5% dei computer consumer, e sebbene la percentuale sia imprecisa vista la ristrettezza della ricerca da cui è stata ricavata, appare normale leggere un dato simile.

 

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Da un lato perché i requisiti minimi dei computer per l’aggiornamento a Windows 11 sono stringenti seppur in fase di ampliamento come lo è la distribuzione, partita in sordina. Dall’altro perché abitualmente i nuovi sistemi operativi di Microsoft, come noto a molti, prima di essere esenti da difetti e bug hanno bisogno di un rodaggio abbastanza lungo. Che, ad esempio, per Windows 10 non è ancora finito del tutto (mentre per Windows 8 e 8.1 la società di Redmond ha preferito non ultimarlo visti i tanti difetti della base di partenza).