TimGate
header.weather.state

Oggi 04 luglio 2022 - Aggiornato alle 13:24

 /    /    /  Facebook sta lavorando a un’app per ‘sfidare’ Clubhouse
Facebook sta lavorando a un’app per ‘sfidare’ Clubhouse

- Credit: Dmitry Mashkin / Unsplash

SOCIAL NETWORK15 febbraio 2021

Facebook sta lavorando a un’app per ‘sfidare’ Clubhouse

di Federico Bandirali

Secondo il New York Times, Menlo Park è già al lavoro per copiare il social vocale e a inviti

ome sempre i colossi della tecnologia e della Rete non restano con le mani in mano quando, di volta in volta, una nuova piattaforma sale alla ribalta delle cronache mostrando altresì il potenziale per affermarsi e diventare “virale” su scala globale al pari di TikTok, iniziando invece a sviluppare soluzioni simili e alternative. È il caso di Clubhouse, social solo vocale che ha conosciuto un successo tanto improvviso quanto annunciato tra glia addetti ai lavori, con Facebook a ragionare su un “prodotto per le chat audio” come riferito dal New York Times. Una sorta di copia, almeno secondo quanto trapela dagli Usa, voluta dal CEO di Menlo Park Mark Zuckerberg, cherecentemente ha toccato con mano Clubhouse unendosi a una delle stanze dell’app sociale per parlare del potenziale della realtà virtuale e di quella aumentata.

 

Il social per definizione, al momento, non ha né negato né smentito l’avvio di un progetto trincerandosi nel consueto “no comment”. Tuttavia spesso il silenzio vale più di mille parole, e il significato intrinseco della risposta di Facebook è chiaro: al momento il progetto è in fase embrionale e sviluppato nel massimo riserbo, con tempi per il lancio ignoti e ancora da definire dalla stessa Menlo Park.

 

Il social fondato da Zuck, evidentemente, è il primo a interessarsi, con altre big tech che anziché sviluppare in autonomia un competitor per Clubhouse potrebbero invece provare ad acquisirlo, pagandolo ovviamente più del miliardo di dollari che è il valore stimato dell’app, al momento disponibile solo per iPhone.

 

Non bruscolini, certo, ma nemmeno una cifra enorme se si considera quanto pagato da Facebook per mettere le mani su WhatsApp, Instagram e Oculus in passato, sempre che i fondatori e proprietari di Clubhouse visto il crescente successo non prendano tempo facendo lievitare alle stelle il valore dell’app.

 

App che, oltre a Zuckerberg, ha tratto giovamento in termini di popolarità dalla comparsata di Elon Musk, intervenuto su Clubhouse e capace di catalizzare l’attenzione di oltre 5.000 utenti, ovvero il numero massimo consentito per ogni stanza del social.

 

Pechino ha poi confermato il potenziale della novità decidendo di bloccare l’accesso al servizio in Cina per via della mancanza di moderazione nelle “rooms” e, di conseguenza, l’impossibilità di esercitare la consueta censura su argomenti sgraditi al regime guidato dal presidente Xi Jinping.