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Il futuro di Telegram secondo il suo fondatore, Pavel Durov

- Credit: Christian Wiediger / Unsplash

APP30 dicembre 2020

Il futuro di Telegram secondo il suo fondatore, Pavel Durov

di Redazione

Account premium per coprire i costi senza vendere l’app e superare i 500 milioni di utenti

Telegram, servizio di messaggistica istantanea russo, nel 2020 è rientrato tra le 10 app più scaricate al mondo, aggiungendo quotidianamente circa un milione di nuovi utenti superando i 400 milioni su base mensile. In occasione del lancio dell’ultima novità dell’app, ovvero le chat vocali per i gruppi, il cofondatore di Telegram Pavel Durov (creata insieme al fratello Nikolaj), ha colto la palla al balzo per delineare quale sarà il futuro dell’app russa direttamente dal suo canale.

 

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“Mentre ci avviciniamo al raggiungimento dei 500 milioni di utenti attivi al mese, molte persone si pongono la medesima domanda: chi pagherà per supportare questa crescita? Perché, alla fine, con più utenti le spese per traffico e server lievitano, e un progetto di dimensioni simili ha bisogno di investimenti nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari all’anno per funzionare”, ha spiegato Durov.

 

“Per la maggior parte della storia di Telegram, ho pagato le spese con i miei risparmi personali. Tuttavia, con l’attuale tasso di crescita del servizio, lo stesso raggiungerà miliardi di utenti e avrò bisogno di fondi adeguati per supportarlo – ha proseguito -. Quando un progetto tecnologico raggiunge queste dimensioni, ci sono di solito solo due opzioni: iniziare a guadagnare per coprire i costi, oppure vendere l’azienda”.

 

Fatta la premessa, Pavel Durov non ha esitato nel sottolineare le differenze con WhatsApp, chiarendo che non venderà Telegram a nessuno contrariamente a quanto successo con l’app “rivale” entrata nell’ecosistema di Facebook. La priorità e mantenere Telegram indipendente garantendo al contempo elevati standard qualitativi nel servizio, cosa non fattibile se rilevata da una compagnia più grande che si occupa di più servizi.

 

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Durante i suoi 8 anni di vita, l’app russa ha cambiato le modalità di comunicazione interpersonale a partire dalla crittografia per arrivare a design e velocità. Con Durov a sottolineare che Telegram inizierà a generare ricavi nel 2021, senza però “far venir meno i valori” che hanno portato al lancio della piattaforma attraverso cambiamenti quasi invisibili per gli utenti.

 

Le attuali funzionalità, inoltre, continueranno ad essere completamente gratuite e senza pubblicità, mentre per quelle nuove dedicate al mondo del business e più onerose da sviluppare saranno pagate con i ricavi degli account premium.

 

L’intenzione di Pavel Durov è “continuare ad innovare e crescere costantemente. Saremo in grado di lanciare innumerevoli funzionalità e ‘accogliere’ miliardi di nuovi utenti. Mentre lo faremo, resteremo indipendenti e fedeli ai nostri valori, sviluppando nuovi standard che diventeranno un punto di riferimento per tutte le aziende che operano nel settore tecnologico”.