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Google Assistant potrebbe invitare a dormire di più nei giorni festivi

- Credit: Eaters Collective / Unsplash

APP02 luglio 2022

Google Assistant potrebbe invitare a dormire di più nei giorni festivi

di Samuele Ghidini

La novità è stata segnalata da alcuni utenti negli Usa e in Canada senza però annunci ufficiali. Ecco come funziona

A chi non è successo di disattivare o, come minimo, cambiare l'orario della sveglia impostato su quello lavorativo durante i giorni festivi, nei quali invece ci si possono spesso concedere ore di sonno in più per 'ricaricare le pile'? Invero, almeno così raccontano le esperienze altrui, nei weekend pochi si scordano di farlo come parte della routine settimanale (ma non tutti), mentre quando la festività cade durante la settimana il 'rischio' è assai più concreto.

 

Per provare a risolvere il problema, o quantomeno limitarlo, Google Assistant proverà a fungere da assistente personale e non solo vocale nel merito. Infatti, in occasioni delle festività, come rilevato da diversi utenti che hanno condiviso la notizia in Rete, lo smart assistant di Big-G in più occasioni ha proceduto a verificare che gli stessi si ricordassero di farlo, partendo dal presupposto che idealmente tutti (anche se non è esattamente così) nei giorni di riposo dal lavoro vogliono dormire di più e, quindi, cambiare l'orario della sveglia posticipandolo.

 

Tutto ciò con una notifica dedicata che, quando viene toccata, fa aprire in automatico a Google Assistant il tab 'Sveglia' dell'app Orologio.

 

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La novità scoperta è interessante per due motivi: da un lato in quanto essendo una funzionalità 'dell'assistente' del colosso di Mountain View potrebbe funzionare su tutti gli smartphone senza differenze tra marche; dall'altro perché funziona anche su cellulari un po' datati e non aggiornati o aggiornabili.

 

Invero, la certezza assoluta per i riscontri nel merito emersi riguarda i device prodotti da Google, mentre non è chiaro se la funzionalità sia attiva sugli smartphone di altre marche che hanno l'app Orologio di Big-G installata.

 

Evidentemente, non si tratta di una caratteristica mozzafiato, e a quanto pare nemmeno perfetta nel funzionamento, ma con le dovute migliorie su cui Google potrebbe lavorare la possibilità che diventi efficiente e utile senza sbavature è palese.

 

Detto ciò, visto che le segnalazioni non sono state finora molte, e tutte provenienti da Oltreoceano, non resta che attendere comunicazioni ufficiali rispetto all'estensione del servizio in più Paesi da parte della società guidata da Sundar Pichai.