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Ecco come Google bloccherà il phishing su Chrome

- Credit: Benjamin Dada / Unsplash

INTERNET10 giugno 2022

Ecco come Google bloccherà il phishing su Chrome

di Simone Colombo

Big-G utilizzerà il machine learning per offrire maggior sicurezza nella navigazione con il suo browser

Google ha annunciato una novità per il suo browser Chrome che si aggiunge a quella per fermare le notifiche fastidiose, consentendo infatti di bloccare i tentativi di phishing mediante il machine learning. Big-G, di conseguenza, offrirà un’esperienza di navigazione in Internet decisamente più sicura con il suo browser, che è anche il più utilizzato al mondo.

L’azienda di Mountain View, ormai da qualche tempo, utilizza il machine learning per determinare e filtrare i contenuti spam su Gmail, aggiornare le mappe di Maps e mostrare i risultati più rilevanti nelle ricerche su Google.

 

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La medesima tecnologia, inoltre, è già presente in Chrome e adibita alla descrizione delle immagini, oltre ai sottotitoli in real time per contenuti video, trovando ora applicazione anche per aumentare la sicurezza nella navigazione.

 

Con il nuovo modello di machine learning, infatti, la già nota funzionalità “Safe Browsing” è in grado di individuare siti di phishing con una accuratezza fino a 2,5 volte superiore al passato. A partire dalla versione 102 di Chrome 102, il machine learning è utilizzato anche per bloccare le notifiche indesiderate. Questo perché le stesse possono venir sfruttate da cybercriminali, suggerendo il download di file contenenti virus o altre minacce informatiche.

 

Con tempi ancora ignoti, infine, il machine learning verrà utilizzato per cambiare la barra degli strumenti in real time di Chrome: l’utente vedrà così diversi pulsanti, sulla base delle proprie abitudini e solo in specifici momenti della giornata.

 

Ad esempio, in orario lavorativo quelli dedicati, mentre nel tempo libero quelli utilizzati più frequentemente. Una personalizzazione che, evidentemente, richiede la condivisione di alcuni dati, lasciando però decidere all’utente se procedere in altro modo disattivando la funzionalità.