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Google: stop alle estensioni a pagamento nel Chrome Web Store - Credit: Mladen Lackovic / www.imago-images.de / IPA / Fotogramma
INTERNET 25 settembre 2020

Google: stop alle estensioni a pagamento nel Chrome Web Store

di Federico Bandirali

Big-G cambia le regole per il suo browser, con altre modifiche introdotte progressivamente

 

Le estensioni a pagamento per il browser Chrome, come annunciato da Google, sono destinate a scomparire dal Chrome Web Store progressivamente.

Il che, tradotto, significa che gli sviluppatori intenzionati a far fruttare economicamente le estensioni che realizzano, dovranno utilizzare una piattaforma di pagamenti esterna a quella di Big-G.

 

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Stando a quanto affermato da Mountain View, già ora gli sviluppatori non possono più creare nuove estensioni a pagamento, seguendo le modifiche alla policy del Web Store introdotte lo scorso marzo. Nuova policy che, nello specifico, seguiva un’altra decisione nel merito dello scorso gennaio, con sospensione temporanea della pubblicazione di estensioni a pagamento per browser a causa via dell’aumento delle transazioni fraudolente “per ‘sfruttare’ gli utenti” rilevate da Big-G.

 

Mountain View, quindi, ha stilato una roadmap di quanto accadrà nei mesi a venire, eliminando progressivamente anche altre funzionalità. Dal 1° febbraio 2021, anche le estensioni già esistenti non potranno più essere “pagate” mediante il Chrome Web Store, mentre dal 1° dicembre 2020 scompariranno anche le prove gratuite delle stesse.

 

Google rafforza così quanto fatto da inizio 2020, con una serie di modifiche inerenti le estensioni. Ad aprile Mountain View, per contrastare lo spam, ha infatti vietato quelle che “fanno la stessa cosa” di altre già esistenti, mettendo mano anche alle recensioni in modo da impedire agli sviluppatori di “manipolarle”.

 

E, per rendere migliore l’esperienza degli utenti, Big-G ha poi vietato le estensioni che, inviando notifiche “a caso” e senza tregua, tormentavano gli utilizzatori del browser. Un impegno destinato a proseguire, con l’obiettivo di migliorare la “user experience”, come fatto bloccando le pubblicità che scaricano la batteria dei device in modo anomalo. Anche se va evidenziato come molte delle estensioni interessate dalle nuove regole sono comunque disponibili, e cambierà solo il sistema di pagamento per acquistarle.

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