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Ecco come Google contrasterà le molestie online - Credit: Benjamin Dada / Unsplash
INTERNET 11 giugno 2021

Ecco come Google contrasterà le molestie online

di Simone Colombo

Aggiornamento dell’algoritmo del motore di ricerca, con penalizzazioni per i siti che ricattano le vittime

Google ha comunicato l’intenzione di compiere un altro passo per contrastare con maggior decisione ed efficacia la diffusione online di contenuti a carattere diffamatorio, nonché abusi, molestie e altre attività parimenti deprecabili in Rete.

Big-G, di conseguenza, modificherà una volta di più (nessuno sa quante, ma si parla di 3.000 nel solo 2020) l’algoritmo su cui poggia il suo motore di ricerca, in modo da penalizzare siti e pagine che pretendono denaro per rimuovere i post rivolti alle loro vittime.

 

- LEGGI ANCHE: Google: ecco come cambierà il look delle ricerche da PC

- E ANCHE: Modalità scura in arrivo per l’app Ricerche di Google

 

Il colosso di Mountain View ha chiarito come, al solito, l’obiettivo ultimo sia mostrare agli utenti risultati di qualità per le loro ricerche quotidiane. E proprio per questo, il sistema che determina il posizionamento sfruttando l’algoritmo è sempre oggetto di aggiornamenti.

 

Per certi siti, tuttavia, diventa obbligatorio andare oltre con interventi mirati, e tra questi rientrano quelli che per rimuovere contenuti offensivi estorcono denaro.

 

Le vittime di questi abusi possono chiedere la rimozione delle pagine nei risultati delle ricerche effettuate, con Google a declassare gli stessi. A volte, però, il metodo adottato da Big-G non ha sortito gli effetti sperati, e di conseguenza Mountain View ha introdotto una nuova soluzione (“known victims” – vittime ‘note’) per tutelare chi è vittima di continue e ripetute molestie.

 

Se è stata chiesta la rimozione del contenuto da un sito, la penalizzazione scatta in automatico onde evitare che possano comparire risultati dello stesso tipo, ad esempio cercando il nome di una persona. Un metodo adottato per problemi anche più gravi, e ora esteso a quasi tutti i comportamenti abominevoli di alcuni “internauti”.

 

Google ha inoltre comunicato che modificherà con cadenza regolare l’algoritmo, in modo da bloccare la diffusione di contenuti offensivi. Da vedere se lo stratagemma funzionerà o meno, ma non si può certo dire che Big-G non si adoperi abbastanza nel merito di un problema sempre più dilagante.

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