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Google nel 2021 ha rimosso 3,4 miliardi di inserzioni vietate

- Credit: Firmbee / Unsplash

INTERNET06 maggio 2022

Google nel 2021 ha rimosso 3,4 miliardi di inserzioni vietate

di Samuele Ghidini

A causa di abusi nell’utilizzo dei servizi pubblicitari, diffusione di fake news e contenuti vietati

Le inserzioni pubblicitarie per Google rappresentano una delle voci più importanti quando si parla di ricavi, e nei servizi a tema di Big-G è vietato utilizzarle per diffondere fake news e contenuti proibiti dal regolamento. Il colosso di Mountain View, negli anni, ha quindi introdotto una serie di norme da rispettare per editori e inserzionisti, che secondo un report interno riferito al 2021 sono state violate più volte portando alla rimozione di oltre 3,4 miliardi di annunci pubblicitari.

 

Come chiarito dalla stessa Google, le inserzioni in Rete sono essenziali per l’accesso gratuito a contenuti informativi, ma per quanto concerne l’utilizzo improprio delle stesse è un elemento da bloccare. Così, nel 2021, Big-G ha lanciato un sistema articolato a tema che contempla avvertimenti graduali, portando dalla sospensione temporanea dell’inserzionista alla chiusura definitiva dell’account a seconda della gravità delle violazioni.

 

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Con questo sistema, come detto, gli annunci rimossi da Google sono aumentati rispetto ai 3,1 miliardi del 2020 e ai 2,7 del 2019. La motivazione principale risiede negli abusi della piattaforma di advertising (bloccate 652 milioni di inserzioni), seguita a distanza dalla visualizzazione di contenuti vietati ai minori (287 milioni). Inoltre, 5,7 miliardi di inserzioni sono state oggetto di limitazioni nella diffusione, non interessando determinati Paesi.

 

Google, in aggiunta, ha sospeso gli account di 5,6 milioni di inserzionisti, ovvero il triplo se confrontato con quanto fatto nel 2020, nonostante l’esistenza e l’utilizzo di soluzioni per sfuggire ai controlli di Big-G.