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Google: ecco l’IA per scrivere commenti “corretti” nei Documenti

- Credit: Mitchell Luo / Unsplash

APP06 gennaio 2021

Google: ecco l’IA per scrivere commenti “corretti” nei Documenti

di Federico Bandirali

Completando le frasi senza errori con Smart Compose. Implementato anche il correttore automatico

Nei Documenti di Google i commenti sono destinati a diventare sempre più corretti, almeno grammaticalmente, dopo che il colosso di Mountain View ha deciso di rilasciare una nuova funzionalità per la correzione automatica implementata e la soluzione Smart Compose (“composizione intelligente”). La Smart compose, davvero innovativa, poggia su un sistema di Intelligenza Artificiale e machine learning presentata da Big-G nel 2018.

 

Approdata inizialmente su Gmail, la funzione è poi stata estesa ad altre soluzioni offerte da Google ed è disponibile dal 2019 per Docs. Un po’ come il T9 dello smartphone, ma ben più avanzato tecnologicamente, il sistema ha una dinamica davvero intuitiva, consigliando all’utente come “scrivere” e completare una frase.

 

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Il tutto, però, dopo raffinati calcoli elaborati dall’IA che tiene conto di una quantità innumerevole di variabili, che si riflettono nella capacità del sistema di chiudere correttamente e senza problemi la frase di senso compiuto nella mente dell’utente senza che quest’ultimo debba digitare (e pensare) le parole per terminarla.

 

Rispetto all’implementazione della correzione automatica, invece, non c’è molto di nuovo se non il fatto che, già prima dello sbarco sugli smartphone, è stata origine di svarioni e figuracce un po’ per tutti, giornalisti di quotidiani autorevoli e blasonati inclusi. In questo caso, ovviamente, lo scopo di Big-G è “limare” progressivamente questi “refusi” automatici, aggiornando e implementando il correttore.

 

Da segnalare come, per ora, la disponibilità delle novità sia confermata per le organizzazioni e le persone con uno dei piani a pagamento delle soluzioni per la produttività e la didattica a distanza Google Workspace, ovvero l’ex G Suite. Nessuna parola da Mountain View, invece, rispetto alla disponibilità per gli utenti free, che al momento non potranno beneficiare delle novità e restano senza una data già stabilita per poterne eventualmente fruire, mentre il supporto alla lingua italiana dovrebbe essere imminente.