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Instagram contro il bullismo: arriva l’opzione “Silenzia”

Lo schema di funionamento di "Silenzia"- Credit: Blog ufficiale Instagram

APP03 ottobre 2019

Instagram contro il bullismo: arriva l’opzione “Silenzia”

di Federico Bandirali

E l'intelligenza artificiale inviterà a riflettere prima di postare contenuti offensivi

Instagram prosegue nella guerra al bullismo sui social, sebbene i vari tentativi di contrastare il fenomeno, per ora, non hanno avuto l’impatto sperato, visto che contenuti dileggianti e umilianti continuano a popolare la piattaforma, sia con le Storie che con i post.

Il numero uno di Instagram, Adam Mosseri, aveva già chiarito lo scorso giugno come fosse impossibile sperare che la problematica si risolvesse da sola. Erano i tempi del caso “Selena Gomez”, la popstar messicana caduta in depressione e obbligata a eliminare il proprio account dopo una pioggia gratuita di offese e pesanti attacchi verbali.

Per fermare i bulli due nuove opzioni

Così Instagram, il 2 ottobre, ha deciso di passare dalle parole ai fatti annunciando sul proprio blog ufficiale l’introduzione di due nuove funzionalità per fermare i bulli. La prima è l’opzione “Silenzia”, già disponibile: se viene selezionata da un utente, quest’ultimo avrà la possibilità di vedere “in esclusiva” i commenti della persona “silenziata”, decidendo poi se approvarli e renderli pubblici o “rigettarli”. In aggiunta chi sarà silenziato non potrà vedere se la vittima è online e se ha letto i messaggi inviati in via privata.

Come funziona Silenzia

Sostanzialmente il “tasto Silenzia” è una sorta di blocco dell’account incriminato, esattamente come su Facebook. Chi viene silenziato non è realmente bloccato, ma di fatto non può più “spiare” le nostre attività sul social e, contestualmente, deve passare dall’approvazione della vittima per qualsiasi attività che la interessi.

 

Per silenziare qualcuno basta scorrere il messaggio verso sinistra, oppure attivare la funzione nelle Impostazioni alla voce Privacy, oppure direttamente dall'account della persona che intendiamo fermare. E il “silenziato” cesserà sostanzialmente di esistere, senza che ci venga più notificato nulla dalla piattaforma. Chiaramente è prevista anche la possibilità di “riabilitare” il bullo, anche perché, come spesso accade, il rischio è di silenziare involontariamente altri utenti che non hanno dato fastidio: basterà disattivare “Silenzia”

Intelligenza artificiale per identificare i contenuti offensivi

La seconda novità riguarda una funzionalità che sfrutta l’intelligenza artificiale. Quest’ultima, “elaborando” i post, notificherà agli utenti contenuti potenzialmente offensivi, suggerendo loro di non pubblicarli. Una funzione che, come ha spiegato lo stesso Mosseri, dovrebbe dare il tempo alle persone per riflettere prima di pubblicare un commento.

 

Una soluzione che di fatto impone quel famoso “conta fino a cento prima di parlare”, con il vocabolo finale che diventa però postare, visti i tempi che corrono. Si apprende inoltre come questa funzionalità, già testata, abbia effettivamente portato le persone a tornare sui propri passi riflette, decidendo di modificare il post in modo da renderlo meno “offensivo” o, più raramente, di eliminarlo prima che diventasse visibile.

Quando i social “promuovono” la “buona educazione”

Insomma, in sintesi si può tranquillamente affermare che, davanti ai cosiddetti “leoni da tastiera”, il buonsenso e il rispetto vengano sostanzialmente imposti dal social. Con possibili ricadute positive anche sugli standard comportamentali nella vita reale. Se non ci arriviamo da soli, in buona sostanza, ce lo farà notare Instagram.

 

Per ora, visto che è facile prevedere come le funzioni verranno estese a tutti i social di Menlo Park e, realisticamente, copiate anche dai pochi competitor rimasti. Che, in questo caso, non plagerebbero nulla, agendo con finalità socialmente rilevanti, ovviamente in positivo. Data la pervasività dei social, infatti, le soluzioni di questo tipo sono ben più che “tamponi”, e un’evoluzione in questa direzione può avere un fine educativo di cui la società contemporanea avrebbe assoluto bisogno.