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Instagram e Facebook, nei feed raddoppieranno i post 'suggeriti'

- Credit: Yichuan Cao / IPA / Fotogramma

SOCIAL NETWORK29 luglio 2022

Instagram e Facebook, nei feed raddoppieranno i post 'suggeriti'

di Samuele Ghidini

Dando maggior spazio a quelli ritenuti rilevanti da algoritmo e Intelligenza Artificiale, come su TikTok

Instagram, come ribadito dal CEO Adam Mosseri, è nel mezzo di un percorso che ne sta trasformando le dinamiche originali, con la piattaforma che in passato era frequentata principalmente dagli appassionati di fotografia prima ancora di entrare nell'ecosistema di Meta. Ultimamente, infatti, il social si è spostato sui video, con una trasformazione progressiva ma inesorabile verso i contenuti multimediali in questione confermata dal numero uno della piattaforma.

 

Dopo aver introdotto le Storie nell'agosto del 2016 seguendo l'esempio dell'allora piattaforma rivale Snapchat, sono infatti arrivati nel 2020 i Reels che hanno sancito l'inizio della competizione con TikTok provando a frenarne il successo con una soluzione quasi plagiata.

 

Mosseri a fine luglio ha ribadito la volontà di puntare sempre più sui video seguendo anche l'utilizzo del social da parte degli utenti, con il fondatore e CEO di Meta Mark Zuckerberg ad aggiungere altre dichiarazioni a stretto giro di posta.

 

- LEGGI ANCHE -.Instagram punterà sempre più sui video

- E ANCHE - Facebook mostrerà due feed distinti per post suggeriti e degli amici

 

Il numero uno di Meta, infatti, ha annunciato che la società di Menlo Park, entro il 2023, raddoppierà il numero di post pubblicati dagli account suggeriti dall'algoritmo nei feed, tanto su Instagram quanto su Facebook. Con il secondo che, peraltro, avrà due feed distinti come comunicato poco prima dell'ultima uscita di Zuckerberg.

 

Ad ogni modo, se su Facebook la percentuale di post suggeriti pubblicati da sconosciuti è pari al 15% di quelli presenti nel feed, su Instagram la percentuale lievita notevolmente. Questo senza l'annunciato raddoppio per entrambe le piattaforme.

 

La decisione fa parte di quella che lo stesso Zuckerberg definisce come costruzione di un 'motore di ricerca' - traduzione di Discovery Engine – e si allontana sempre più dalle origini di entrambi i social nei quali i contenuti pubblicati da amici e contatti erano preponderanti rispetto a quelli ora centrali suggeriti da sistemi di Intelligenza Artificiale.

 

Se il nuovo modello ricorda qualcosa di già esistente non è un caso, visto che si tratta di una soluzione già utilizzata da tempo da TikTok, con la società cinese ByteDance proprietaria dell'app che, da tempo, utilizza l'Intelligenza Artificiale per dare risalto e suggerire contenuti a prescindere dalla provenienza degli stessi: il 'cuore' del social nato dalle ceneri di Musical.ly.