TimGate
header.weather.state

Oggi 13 agosto 2022 - Aggiornato alle 03:00

 /    /    /  microsoft importare attivita bancarie money in excel
Microsoft consentirà di importare le attività bancarie in Excel

Money in Excel- Credit: Sito ufficiale Microsoft

TECNOLOGIA17 giugno 2020

Microsoft consentirà di importare le attività bancarie in Excel

di Federico Bandirali

Negli Usa è attivo “Money in Excel” per gli abbonati a Microsoft 365, in attesa del lancio globale

Microsoft sta lanciando una nuova funzionalità del servizio “Money” in modo da facilitare la vita ai milioni di utenti sparsi per il mondo che utilizzano Excel per gestire il bilancio familiare e conservare traccia delle entrate e delle uscite dal proprio conto corrente. “Money in Excel”, ovvero il nome della nuova funzione, altro non è che un modello, ovvero un componente aggiuntivo per l’applicazione del pacchetto Office che consente a tutti gli abbonati a Microsoft 365 di visualizzare in sicurezza i dati di conti bancari, carte di credito, investimenti o prestiti, importando le transazioni e tutte le predette informazioni direttamente in un foglio di calcolo.

 

Per ora il servizio è attivo solamente negli Stati Uniti: l’accesso “Money in Excel” è davvero semplice, con un modello apposito di foglio di calcolo da scaricare per poi collegare il tutto a uno o più conti bancari attraverso un apposito connettore.

 

Con "Money in Excel" le transazioni sono classificate per facilitare l’analisi della tipologia di spese che una persona sta sostenendo, anche quantitativamente, oltre ad avvisi per i servizi in abbonamento, aumento delle commissioni bancarie e tutte le altre novità finanziarie che possono interessare gli utenti.

 

Una volta importati i conti correnti in Excel, l’applicazione crea in automatico dei grafici per spese ricorrenti o che riassumono con una sola pagina tutte i movimenti bancari ogni mese.

 

A memoria, non si tratta del primo tentativo del colosso di Redmond di entrare nel “mondo” della gestione delle finanze personali degli utenti, già sperimentato con il servizio Microsoft Money, riposto nel cassetto due lustri fa e riemerso nel Windows Store nel 2012 come semplice aggregatore di notizie senza grande successo.

 

Per ora, come detto, “Money in Excel” è attivo solo negli Usa e già collegato con quasi tutti gli istituti di credito statunitensi, ma qualora dovesse riscuotere l’atteso successo nei piani di Redmond c’è, ovviamente, l’espansione globale del servizio che, giocoforza, richiederà tempo per via degli accordi da stipulare con le varie banche.