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Microsoft posticiperà il lancio di Windows 10X a metà 2021

I modelli Microsoft Surface (e il Duo Phone)- Credit: Blog ufficiale Microsoft

TECNOLOGIA21 luglio 2020

Microsoft posticiperà il lancio di Windows 10X a metà 2021

di Federico Bandirali

Il sistema operativo per device dual screen inoltre sarà riadattato per quelli a "schermo unico"

Microsoft sembra prossima a cambiare i propri progetti con il nuovo sistema operativo Windows 10X, pensato e sviluppato appositamente per i dispositivi dual-screen, che potrebbe non vedere la luce sino al 2021. Una mossa che, nel caso, sorprenderebbe e non poco, visto e considerato che a inizio 2020 il colosso di Redmond aveva rivelato come il nuovo OS sarebbe stato riadattato anche per device a schermo singolo, senza attendere dunque il lancio del nuovo Surface Neo.

 

Cambiamenti che, più di mille parole, chiariscono l’intenzione del gigante del software di rivedere i propri progetti, posticipando fino a metà 2021 il rilascio ufficiale di Windows 10X inizialmente previsto entro fine anno.

 

Peraltro, come riferito dal sito Usa ZDNet, i device a schermo singolo che sfrutteranno il nuovo sistema operativo – progettati e pensati per istruzione e utilizzo aziendale -, arriveranno sul mercato non prima della prossima primavera, con le soluzioni hardware “a doppio schermo” con Windows 10X pronti, forse, a metà 2022.

 

Un ritardo “importante” rispetto a proclami e annunci nel merito, che sposta di due anni il termine per il lancio dell’atteso Surface Neo con Microsoft a citare la pandemia da coronavirus quale causa del cambio di date, la cui principale riguarda Windows 10X (i device saranno la logica “conseguenza”).

 

Panos Panay, a capo dei progetti Windows e Surface, lo scorso maggio aveva già messo le mani avanti dichiarando: “Il mondo è un posto molto diverso rispetto allo scorso ottobre quando abbiamo condiviso la nostra visione per una nuova categoria di dispositivi Windows a doppio schermo”.

 

Verità incontrovertibile, certo, ma anche evidente tentativo di mettere le mani avanti davanti a problemi riscontrati, secondo indiscrezioni, nel far funzionare le applicazioni desktop win32 con Windows 10X, con prestazioni inaspettatamente pessime per le app in questione e altri problemi di compatibilità con una miriade di soluzioni software che, evidentemente, rappresentano il vero motivo del cospicuo ritardo nel lancio rispetto ai termini annunciati pochi mesi fa.

 

Inoltre, proprio la pandemia, ha suggerito al colosso di Redmond di lavorare alacremente sul tradizionale Windows 10 (sfruttassimo con lo smart working) per desktop e laptop, con un incremento ragguardevole e non quantificato nell’utilizzo che fa il pari con quello registrato per l’app di videochiamate (e non solo) Microsoft Teams, importante risorsa per non restare indietro rispetto ai competitor e in costante crescita.

 

Il gigante statunitense, in aggiunta, sta portando avanti una rivisitazione della grafica e dell’esperienza dell’utente – in meglio – su Windows 10, in parallelo o quasi con quelle studiate per Windows 10X, aggiungendo tante soluzioni al sistema operativo per PC più diffuso al mondo mutuate proprio da quanto pensato per il nuovo OS.

Il tutto con un team dedicato al restyling di grafica e icone di Windows 10 che lascia supporre l’arrivo di diverse novità nei prossimi mesi, già avviati con cambiamenti di icone e aggiornamento del design nel menu Start.