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Mukesh e Nita Ambani Mukesh Ambani con la moglie Nita - Credit: Hindustan Times / IPA / Fotogramma
TECNOLOGIA 5 gennaio 2020

La sfida del miliardario indiano Mukesh Ambani ad Amazon

di Federico Bandirali

L’uomo più ricco d’Asia lancia l’e-commerce Jio Mart. Un progetto “vincente” in partenza

Lo "Zio Paperone" asiatico, l’indiano Mukesh Ambani, aveva palesato a inizio 2019 l’intenzione di aprire un proprio portale di e-commerce per sfidare Amazon in India.

E ha mantenuto la parola, con la sua società, la Reliance Industries Ltd, che ha iniziato un proprio portale di shopping online. Il primo passo per provare a “battere” il colosso Jeff Bezos in una sfida tra super-ricchi (Bezos è il secondo uomo più ricco al mondo con quasi 120 miliardi di dollari di patrimonio personale; Ambani il 10° con circa 43 miliardi secondo Forbes).

 

Chi è Mukesh Ambani

Ambani, 62 anni, in India è una sorta di figura mitologica, e con la Reliance Industries ha creato un impero attivo in diversi settori, dalle telecomunicazioni al gas e al petrolio passando per la distribuzione in esclusiva di numerosi brand di lusso nel Paese e, non meno importante, una grande catena di supermercati (Reliance Fresh), a cui ha aggiunto, nel 2019, la storica casa di giocattoli britannica Hamleys, in difficoltà economiche e comprata da un gruppo cinese che l’aveva rilevata nel 2015.

 

Mukesh, che nel 2002 ha ereditato, assieme al fratello minore Anil la società fondata dal padre Dhirubhai, dopo aver diviso le aree di competenza col fratello nel 2006 per continue divergenze ha indovinato ogni mossa, creando un impero e rilevando la società di telecomunicazioni gestita da Anil e prossima al fallimento nel 2019, chiudendo così il cerchio. Una vicenda sorprendente, visto che i due erano finiti anche in tribunale arrivando addirittura al cospetto della Corte Suprema.

 

Mentre il fratello Anil non ha mostrato “fiuto”, Mukesh Ambani non ha sbagliato una mossa, e tra telecomunicazioni e vendita, si ipotizza possa crescere ulteriormente, con le nuove acquisizioni della Reliance che contribuiranno per il 50% ai guadagni di tutta la società a fronte del 32% attuale, come dichiarato dallo stesso Ambani lo scorso agosto.

Il nuovo e-commerce Jio Mart

Il magnate indiano - che ha preso la leadership nel settore delle telecomunicazioni di un Paese destinato ad avere un’economia più “florida” di quella statunitense nel giro di 5 anni visti i ritmi di crescita “imbarazzanti” -, ha annunciato che già nelle prime settimane del 2020 il servizio di consegne di Jio Mart sarò attivo in tre città: Mumbai, Thane e Kalyan, (nella regione Maharashtra). E, sfruttando la catena Reliance Fresh Retail, il servizio di consegna si estenderà a tutta l’India.

 

Il nome Jio Mart - che farà concorrenza anche al secondo portale di vendite online nel Paese Flipkart, fondata come startup nel 2007 e acquisita dal gruppo Walmart nel 2018 - non è certo casuale, unendo il gruppo Jio (primo operatore di telefonia mobile in India di propietà di Ambani) e il nome della holding che controlla, tra le altre cose, una catena di GDA.

Perché il progetto di Ambani è vincente

Visti i precedenti e le intuizioni geniali di Mukesh Ambani, non è difficile ipotizzare che una grossa fetta di mercato attualmente detenuta da Amazon e FlipKart sarà presto sua. Al momento Jio Mart, che è ancora in fase di test, propone un catalogo con oltre 50mila prodotti, focalizzandosi sull’alimentare. E, contestualmente, offre un servizio di consegna a domicilio gratuito.

 

Ma il vero motivo per il quale il progetto è vincente, in realtà, è un altro: le leggi indiane sull’e-commerce. Che tutelano il “made in India” a discapito dell’importazione. In questo quadro il progetto, costato 26 miliardi di dollari, non può che pagare lauti dividendi e “fregare” le straniere Amazon e Flipkart, in attesa che Mukesh Ambani alzi la posta in palio e provi la scalata globale.

 

Facile da pronosticare, anche se il miliardario indiano, almeno per il momento, procede a vista. E, considerando lo sviluppo record dell’economia indiana, al momento propizio proverà a sferrare l’attacco in tutto il mondo.

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