TimGate
header.weather.state

Oggi 04 agosto 2022 - Aggiornato alle 23:00

 /    /    /  microsoft bridgestone pneumatici smart
La partnership Microsoft-Bridgestone per realizzare pneumatici smart

- Credit: iStock

TECNOLOGIA01 luglio 2020

La partnership Microsoft-Bridgestone per realizzare pneumatici smart

di Federico Bandirali

Un sistema di monitoraggio rileverà immediatamente possibili danni. Obiettivo: ridurre gli incidenti

L’automotive negli ultimi anni è diventato un settore dove il progresso tecnologico si è integrato con quanto già esistente, dando alla luce soluzioni sempre più all’avanguardia, a beneficio di automobilisti e ambiente. Tra le tante innovazioni introdotte già nel millennio scorso viene quasi automatico citare i sensori di prossimità per agevolare gli automobilisti nel parcheggiare, per arrivare agli attuali progetti finalizzati a costruire veicoli a guida autonoma (su cui ha recentemente investito anche Amazon acquisendo la startup Zoox).

 

Inoltre, negli ultimi anni, sono state lanciate applicazioni come Android Auto di Google, che mettono a disposizione dell’utente tutte le app più utili (Google Maps, Gmail, streaming musicale e chiamate) sullo schermo dello smartphone o su schermi di veicoli in un formato tale da evitare distrazioni alla guida.

 

Lo sviluppo di queste tecnologie, affinate sempre più con il passare del tempo, ha però tralasciato uno dei componenti dei veicoli che, di fatto, non ha tratto benefici sostanziali dalle tante innovazioni: le gomme.

 

Per questo il colosso del software Microsoft e il costruttore giapponese di pneumatici Bridgestone hanno sottoscritto e annunciato martedì 30 giugno una nuova partnership con l’obiettivo di colmare questa lacuna.

 

Come? Creando assieme quello che è stato ribattezzato “Tire Damage Monitoring System” (TDMS) ovvero, come facilmente intuibile dal nome, un sistema di monitoraggio costante delle condizioni degli pneumatici.

 

Una soluzione per controllare “lo stato di salute” e l’efficienza delle gomme, rilevando parametri fondamentali come consumo, temperatura, pressione e tutto ciò che può determinare problemi o assicurarne l’efficienza, visto e considerato che rappresentano, a ben vedere, l’unico vero elemento di contatto fisico tra autovetture e superficie stradale.

 

Il sistema, che porterà l’assistente vocale Cortana anche in automobile, si poggia su appositi algoritmi che rilevano e analizzano in tempo reale tutti i parametri restituiti dai sensori già installati sul veicolo e sui dati del cloud framework Connected Vehicle Platform (MCVP) di Microsoft, senza la necessità di comprare appositamente nuovi dispositivi.

 

Qualora si verificassero problemi, anomalie o situazioni particolari che mettono a rischio la “tenuta” e l’efficienza degli pneumatici, “Tire Damage Monitoring System” prende nota della posizione esatta in cui si verificano e, in questo modo, fornisce informazioni utili non solo per gli automobilisti ma anche per chi si occupa della manutenzione del manto stradale, con un sistema di condivisione dei dati “diretto” e immediato.

 

Una soluzione che, invero, non rappresenta un “unico” ma un inizio, partendo dalla premessa che, esattamente come accade per le case e gli oggetti domestici “smart”, anche nell’automotive novità di questo tipo saranno - in un futuro nemmeno troppo lontano – novità all’ordine del giorno.