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La partnership pluriennale tra Microsoft e NBA

- Credit: Roman Tiraspolsky / iStock

BASKET NBA E TECNOLOGIA21 aprile 2020

La partnership pluriennale tra Microsoft e NBA

di Federico Bandirali

Redmond sarà official partner per la fornitura di “laptop e servizi cloud”, ma i dettagli sono vaghi

Un nuovo, inatteso, accordo pluriennale siglato il 16 aprile tra un colosso tecnologico quale Microsoft e National Basketball Association (Nba) per diventare il fornitore ufficiale di AI-cloud e laptop per il campionato di basket più famoso e al mondo. La Nba, stando a quanto trapelato, utilizzerà la piattaforma server “Microsoft Azure per trasmettere partite di basket in diretta e su richiesta, con contenuti personalizzati, attraverso la sottoscrizione al servizio di streaming “Nba League Pass” disponibile sull’app della NBA sia per Android che per iOS o, in alternativa, da desktop.

 

Inoltre, la Lega di basket guidata dal Commissioner Adam Silver, utilizzerà la gamma di prodotti Microsoft Surface, anche al momento non è stato svelato né come né con che finalità varrà la sorta di esclusiva, con dettagli a dir poco vaghi a seguire l’annuncio.

 

Microsoft, invero, nel 2013 ha raggiunto un’intesa abbastanza simile con la lega di Football americano NFL per la fornitura di tablet Surface, ma rispetto all’accordo con la Nba la dicitura è vaga: “Partner ufficiale di cloud e laptop”.

 

E anche altri dettagli restano nebulosi: Redmond ha comunicato che assisterà la Nba nella cura del video-archivio storico, chhiarendo come i dati verranno usati per sviluppare nuovi metodi di analisi e implementare l’apprendimento automatico, verosimilmente anche per i team nell’elaborazione delle statistiche avanzate.

 

Ma, rimanendo a quanto comunicato da Microsoft, al centro ci sono i tifosi, che in questo modo vivranno “un’esperienza più personalizzata che adatta il contenuto alle preferenze del tifoso, premia la partecipazione e fornisce più approfondimenti e analisi che mai”.

Anche le tempistiche lasciano perplessi, anche se evidentemente l’apposizione delle firme era solo un proforma dopo trattative avviate da tempo. L’accordo, infatti, arriva durante la pandemia da coronavirus, con gli Usa in ginocchio e la stagione Nba sospesa fino a data da destinarsi.

 

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Tuttavia, il focus della collaborazione e la creazione di una piattaforma tecnologica nuova, riguardano la stagione 2020-2021 e quelle successive, con Microsoft che da quella data diverrà “official partner” della Nba e di tutti gli eventi ad essa collegati: dall’All-Star Game alla WNBA (l’Nba al femminile).

 

Fino a quando non è dato sapere, ma l’indicazione “pluriennale”, vedendo i precedenti accordi stipulati dal Commissioner della Lega Adam Silver, si tratta almeno di un quadriennio, ovvero fino al 2025.