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Facebook potrebbe cambiare nome: ecco perché Mark Zuckerberg - Credit: CNP / IPA / Fotogramma
TECNOLOGIA 21 ottobre 2021

Facebook potrebbe cambiare nome: ecco perché

di Federico Bandirali

La società e non il social, con nuovo appelativo ignoto. Centrali i piani di Zuckerberg sul “metaverso”

Leggendo il titolo dell'articolo si potrebbe cadere in inganno, ma in realtà mentre il social non cambierà nome, la società che lo possiede forse sì.

Secondo indiscrezioni provenienti dagli Usa, infatti, il fondatore del colosso che include anche Instagram e WhatsApp (oltre ai marchi dei device Oculus e Portal), ovvero Mark Zuckerberg, avrebbe intenzione di dare un nuovo nome a Menlo Park, e sempre secondo i rumors l’annuncio nel merito sarebbe imminente.

 

Stando a quanto scrive il ben informato sito statunitense The Verge, l’occasione propizia nella visione di “Zuck” sarebbe l’annuale conferenza Connect, in programma il 28 ottobre 2021.

 

L'indiscrezione è stata ripresa ma con fonte anonima ma ben informata dei fatti e, secondo quanto appreso, coinvolta nel progetto. Una soluzione che, evidentemente, a chi ha memoria e interesse per i nomi ricorda quando, nell’ormai lontano 2015, Google decise di creare una sorta di holding “sovrastante”, Alphabet.

 

I motivi e gli obiettivi, però, sarebbero ben diversi. Al centro di tutto un chiodo fisso di Zuckerberg: il metaverso (ovvero uno spazio nuovo dove far interagire mondo reale e virtuale) che secondo il CEO di Menlo Park rappresenta il futuro. E, in questo senso, “scorporare” il social dalla società, sposterebbe anche dinamiche interne con attenzione costante alla pianificazione dei servizi social e di messaggistica e al loro sviluppo, unita però ad una focalizzazione decisa sul metaverso.

 

- LEGGI  ANCHE - Facebook investirà 50 milioni di dollari nel “metaverso”

- E ANCHE - Instagram e WhatsApp: compare la scritta “by Facebook”

 

In quest’ottica, cambiare nome alla società potrebbe, se confermato, servire al numero uno di Facebook di marcare la differenza tra progetti e problemi, separando così la parte legata al rispetto delle normative da quella delle iniziative per lo sviluppo di prodotti e piattaforme.

 

A questo punto, la domanda sorge spontanea: quale sarà il nuovo nome della società Facebook (il social, bene ribadirlo, non sarebbe interessato dalla novità)? Vista l’assenza di indiscrezioni, si resta nel campo delle ipotesi, e per quanto poco sappiano anche i media statunitensi a contatto con fonti interne, la più gettonata sarebbe “Horizon”. Sarebbe, perché restando voci il condizionale in tutto ciò è d’obbligo.

 

Quello che invece si può desumere è altro. 17 anni dopo il lancio del social, ancora embrionale nel 2004 e legato al mondo universitario, il folle progetto ha creato un nuovo mondo, nel quale i social in generale si sono imposti arrivando ad essere usati da miliardi di persone su scala globale.

 

Molti di questi, ovviamente, hanno scelto il “primo e originale” Facebook senza poi abbandonarlo prima dell’avvento di TikTok, virando al massimo sull’altro gioiellino di Menlo Park: Instagram.

 

Ora, però, la società con sede a Menlo Park sembra pronta a cambiare, slegando il proprio nome da quello del social che l’ha resa celebre. Da un lato i valori identitari ormai trasmessi, dall’altro i servizi offerti che hanno fatto di Facebook un colosso globale in Rete.

 

Se quanto riportato come indiscrezione corrispondesse al vero – altamente probabile – la mossa, oltre ad aver senso nell’ottica sopracitata e in vista degli sforzi per “costruire” il metaverso a dir poco impegnativi, rappresenterebbe anche l’autocertificazione dell’allargamento del business di Menlo Park che ormai vaabbondantemente oltre le piattaforme social e WhatsApp da anni.

 

In sintesi, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta costruito passo dopo passo negli anni da Zuckerberg e dai suoi manager. Ora non resta che attendere il 28 ottobre (presumibilmente il 29 per via del fuso orario) e scoprire se sarà davvero così, nonché sapere quale sarà il nuovo nome della società Facebook.

 

Che, ad ogni modo, ha segnato una rivoluzione "storica" con impatto globale, partendo come progetto interno all'università di Harvard per poi diventare azienda a 360°. Tra pregi e difetti, comunque non poco in 18 anni, anche considerando la sagacia quantomeni "sospetta" di Zuck.

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