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Privacy: Microsoft affiderà agli utenti la gestione dei loro dati

- Credit: iStock

TECNOLOGIA07 ottobre 2019

Privacy: Microsoft affiderà agli utenti la gestione dei loro dati

di Federico Bandirali

Possibile anche venderli e comprarli. Diversi progetti con focus unico: la trasparenza

Il “problema” privacy, anche se con meno clamore, riguarda anche Microsoft, al centro di possibili violazioni dei sistemi operativi dei propri utenti negli ultimi mesi. Tanto che anche il garante per la privacy, un paio di mesi orsono, ha puntato il dito contro l’azienda di Redmond, rea di aver carpito dati privati degli utenti che usano Windows 10 senza preavviso e senza spiegazioni.

 

Una situazione che ha generato un certo imbarazzo in casa Microsoft, anche perché ad agosto era emerso come i dipendenti di aziende terze avessero avuto accesso alle conversazioni degli utenti su Skype e Cortana, esattamente come accaduto per Apple (Siri), Amazon (Alexa), Google (Assistant) e Facebook (Messenger).

La Data Dignity e la compravendita consapevole dei dati

La differenza, tuttavia, sta nella risposta: Microsoft, difatti, ha scelto di ovviare al problema proponendo una “soluzione” differente, ovvero creando apposta un dipartimento che si occuperà della gestione dei dati ispirandosi al principio della “dignità dei dati” Data Dignity).

 

La nuova struttura ha, come riferisce ZDnet, ha l’obiettivo di elaborare nuove soluzioni e sviluppare strumenti che consentano ai clienti di avere un ampio controllo sui propri dati personali, al punto da lasciar decidere agli stessi se acquistare dati altrui o vendere i propri. Una sorta di controllo totale, che supera tutte le soluzioni messe in campo dai competitor.

Operazione “trasparenza”: svolta o caso isolato?

Secondo ZDnet le prime avvisaglie di questo nuovo progetto di Redmond erano arrivate già ad inizio 2019, con la scoperta di alcuni dettagli relativi al “Project Bali”, una sorta di database che doveva consentire agli utenti di Windows di controllare la totalità delle proprie informazioni personali detenute da Microsoft.

 

Operazione di trasparenza sconosciuta ai più, che si snoda in diversi progetti. Tra questi la pagina internet “Art of Research” (Arte della Ricerca), creata dal team di Redmond che si dedicherà alla privacy e, appunto, alla “data dignity”.

La privacy secondo Microsoft

Scorrendo tra le informazioni presenti sul sito, si capisce come la “data dignity” sia solo uno dei tanti progetti a cui Microsoft sta lavorando in completa autonomia per garantire un maggiore controllo dei dati da parte degli utenti. Progetti comunque guidati da un solo principio ispiratore: la trasparenza. Cosa invero sconosciuta a tutti gli altri colossi del web, che cercano di far trapelare il meno possibile sulle modalità di gestione dei dati sensibili.

 

Ovviamente non è dato sapere se sarà un caso “unico” o un “traino” che spingerà la concorrenza a fare lo stesso, ma “l’esempio” che Microsoft vuol dare con queste iniziative è chiaro, anche se non vi sono certezze rispetto al fatto che l’etica di Redmond sia diversa da quella dei suoi rivali. Solo indizi, che comunque tranquillizzano, non poco, i milioni di utenti di Windows sparsi per il globo.