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Realizzata la più grande mappa in 3D dell’universo: ecco come

- Credit: Pixabay

SPAZIO17 gennaio 2022

Realizzata la più grande mappa in 3D dell’universo: ecco come

di Samuele Ghidini

Come risultato del progetto DESI, che l’ha elaborata rendendola anche la più dettagliata della storia

Nel 2016 il Berkeley Lab ha avviato il progetto DESI, acronimo di Dark Energy Spectroscopic Instrument, che contempla un sistema nel quale operano 5.000 robot. Nelle intenzioni, al momento del lancio nello spazio la moltitudine di robot avrebbe dovuto mappare l’intero universo, esplorandolo in ogni suo antro inclusi quelli più remoti. Un anno dopo essere stato attivato, ovvero nel 2017, il progetto era già in fase avanzata, consentendo di creare una mappa tridimensionale delle polveri spaziali, per fornire dettagli sulle diverse tipologie ma, assai più rilevante, chiarire perché e in che modo l’universo è in continua espansione.

 

Arrivati nel 2022, con una pandemia a stravolgere la vita terrena nel mezzo, DESI ha finalmente dato vita alla prima mappa dell’universo 3D realizzata dal progetto. La mappa in questione, senza mezzi termini, al momento è la più vasta e dettagliata della storia. E il bello è che si tratta solo del primo traguardo, pari al 10% del lavoro da svolgere, con altri 5 anni di missione esplorativa dello spazio che dovrebbero fornire informazioni sempre meno note e conosciute, se non vere e proprie scoperte.

 

Ad onor del vero, i problemi per il Dark Energy Spectroscopic Instrument nel corso degli anni non sono mancati, con il culmine causato dalla pandemia da Covid-19 che ha costretto gli autori a fermare il progetto per poi riprenderlo verso la fine del 2020.

 

“C’è molta bellezza in tutto ciò – ha commentato lo scienziato del Berkeley Lab Julien Guy -. Nella distribuzione delle galassie della mappa 3D ci sono molti ammassi, filamenti e vuoti. Sono le strutture più grandi dell'universo, ma in loro si trova un’impronta dell'universo agli albori, oltre che la storia della sua espansione.

 

Nonostante lo stop forzato e i conseguenti problemi, il team di ricerca nel 2021 ha ripreso a lavorare intensamente sul progetto, che secondo i programmi originali si concluderà alla fine del 2025.

 

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E, come evidenziato dal fisico Klaus Honscheid della Ohio State University, parte del team che cura l’iniziativa, del progetto, il lavoro alle spalle di DESI richiede concentrazione quasi totale, con lo strumento composto da robot larghi pochi centimetri e lunghi dieci, che consentiranno di mappare l’universo incluse galassie intere e stelle. Per arrivare a più di una mappa in 3D, guidandoci alla scoperta dell’universo e delle sue dinamiche.