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La tendenza dei social media ad assomigliarsi

- Credit: Bruce mars / Unsplash

APP28 novembre 2020

La tendenza dei social media ad assomigliarsi

di Roberto Pianta

Storie, dirette video, filtri e chat: le differenze fra piattaforme

 

Sara Fischer, studiosa dei media digitali, analizza (in inglese) su Axios l'oramai inarrestabile tendenza dei social media ad assomigliarsi sempre più, pur essendo concorrenti fra loro: quasi tutte le piattaforme social più diffuse al mondo offrono la possibilità di inviare messaggi privati ad altri utenti, di pubblicare video in diretta, di editare le foto con filtri, e di postare le stories ("storie"), cioè quei contenuti video o fotografici che sono consultabili solo per 24 ore prima di scomparire.

 

 

Su quali social ci sono le chat private

I messaggi privati sono disponibili su:

- Facebook;

- Instagram;

- TikTok;

- Twitter;

- Linkedin;

- Snapchat;

- WhatsApp, naturalmente;

- Pinterest.

- Reddit.

 

Fra quelli più utilizzati, l'unico social media a non proporre ai suoi utenti i servizi di messaggistica privata è YouTube.

 

Su quali social e chat si possono trasmettere dirette video

Le piattaforme sociali più diffuse che permettono agli utenti di trasmettere video in diretta sono:

- Facebook;

- Instagram;

- Twitter;

- Linkedin;

- Snapchat;

- WhatsApp.

 

TikTok, Pinterest e Reddit, almeno per il momento, non consentono la trasmissione in diretta di video - benché comunque nella comunicazione dei giovani su TikTok la componente video sia cruciale.

 

Su quali social si usano filtri per le foto

L'idea di applicare filtri alle fotografie per migliorarle è quella che anni fa ha portato Instagram al successo. Oggi Instagram è un app diversa rispetto a quella del 2010: permette di chattare, fare video in diretta, persino comprare prodotti. E quasi tutti gli altri suoi concorrenti consentono di aggiungere filtri alle fotografie.

 

I filtri per foto e/o video sono presenti fra gli strumenti di queste piattaforme:

 

- Facebook;

- Instagram;

- TikTok;

- Twitter;

- Linkedin;

- Snapchat;

- WhatsApp;

- Pinterest.

 

Su quali social e chat si usano le storie

Le stories sono state introdotte da Snapchat e poi, negli anni, riprese anche da Instagram e, in seguito, da tutti gli altri concorrenti. Anche Twitter ha finito per copiare la funzionalità: le sue stories si chiamano "Fleets". Su WhatsApp hanno ancora un altro nome: "stato".

 

Su YouTube le storie esistono ma sono riservate agli utenti che hanno almeno 10mila iscritti al proprio canale.

 

Le maggiori piattaforme che permettono di pubblicare stories o comunque contenuti pubblici temporanei sono:

- Facebook;

- Instagram;

- TikTok;

- Twitter;

- YouTube (solo per chi ha più di 10mila iscritti);

- Linkedin;

- Snapchat;

- WhatsApp.

 

Le stories, insieme alle chat, rappresentano la funzionalità più amata dai giovani. Eppure su TikTok, frequentato per lo più da under25, non c'è uno strumento analogo alle storie. TikTok resisterà alla tentazione di imitare i concorrenti? O preferirà continuare a distinguersi?