Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Codici Sconto
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 01 dicembre 2020 - Aggiornato alle 12:00
Live
  • 11:35 | Magia della FA Cup, Mourinho per i dilettanti del Marine
  • 11:08 | La deroga per non lasciare gli anziani soli
  • 10:53 | Presto il processo per la morte di Giulio Regeni
  • 10:51 | Inter svegliata da tifosi del Gladbach: fuochi alle 4 del mattino
  • 10:39 | Morto Arturo Diaconale, giornalista politico, portavoce Lazio
  • 10:39 | La prima volta di un arbitro donna in Champions League
  • 10:29 | Genoa e Torino in zona retrocessione
  • 10:26 | Loredana Errore celebra 10 anni di carriera con un nuovo disco
  • 10:05 | Operazione Risorgimento Digitale: "Cybersecurity"
  • 09:15 | Operazione Risorgimento Digitale: "E-commerce"
  • 09:00 | Cosa contiene il quarto decreto Ristori
  • 09:00 | Regali di Natale perfetti per i suoceri
  • 09:00 | Qual è il piatto più ordinato a domicilio?
  • 06:00 | I titoli dei giornali di martedì 1 dicembre
  • 22:10 | F1, il nipote di Fittipaldi guiderà la Haas di Grosjean
  • 21:51 | La Nazionale femminile in Danimarca sognando l’Europeo
  • 21:03 | Torino-Sampdoria 2-2, Meité riagguanta i blucerchiati
  • 20:50 | Fulminacci torna e racconta "Un fatto tuo personale"
  • 20:32 | TikTok e il divieto negli Usa: una saga senza fine
  • 19:49 | Google Foto, in arrivo i collage automatici
Spazio, la sonda Nasa è atterrata sull'asteroide Bennu Il braccio della sonda Osiris-Rex "calato" su Bennu (20 ottobre 2020) - Credit: ABACA / IPA / Fotogramma
SPAZIO 21 ottobre 2020

Spazio, la sonda Nasa è atterrata sull'asteroide Bennu

di Federico Bandirali

Missione: raccogliere materiale cosmico. Sabato 24 si saprà se ce l'ha fatta

 

Come da programma, la sonda spaziale Osiris-REx della Nasa ha avuto un breve contatto con l’asteroide Bennu, raccogliendo del materiale cosmico per poi fare retromarcia con direzione Terra.

L’agenzia spaziale statunitense, conclusa la trasmissione live della manovra, ha annunciato: “Contatto confermato, campionamento completato”.

 

Ovazioni a Houston e tutto come da programma senza intoppi, con grande soddisfazione per i ricercatori del team che ha supervisionato l’operazione – durata pochi secondi – visto il buon esito della missione iniziata nel 2016 con il lancio della sonda Osiris-Rex.

 

Per sapere se la missione utile al campionamento ha avuto successo, tuttavia, bisognerà ancora attendere qualche giorno, con l’annuncio nel merito della Nasa atteso tra venerdì 23 ottobre e domenica 25.

 

Nel dettaglio, la sonda ha compiuto quella che in gergo tecnico viene chiamata Tag (Touch and Go), ovvero una “toccata e fuga” nella quale la sonda attera per pochi istanti sul suolo, raccoglie il materiale necessario nel più breve tempo possibile, e riparte con destinazione inversa.

 

Questa missione, come da programmi, ha portato a raccogliere un campione di circa 60 grammi di peso con un braccio meccanico, e lo scopo ultimo è analizzarlo per comprendere meglio alcune dinamiche dell’universo.

 

Per quanto concerne l’aspetto tecnico dell’operazione le certezze sono davvero poche. Il piano originale prevedeva il lancio di azoto compresso sulla superficie dell’asteroide Bennu, con il braccio meccanico di Osiris Rex lesto a raccogliere le particelle – ognuna con diametro inferiore ai due centimetri – finite in aria per l’esplosione causata dall’azoto.

 

Obiettivo, come detto, raccogliere nel volgere di pochissimi secondi almeno 60 grammi di materiale cosmico, con la sonda che al momento non ha corredato i messaggi di conferma rispetto al buon esito della missione allegando immagini.

 

Ciò potrà succedere solo quando, riposizionatasi in un’orbita a distanza da Bennu, la sonda potrà inviare le istantanee del materiale (solo di notte) una volta ricaricate le batterie. Di conseguenza, prima di sabato 24 ottobre non si saprà se la sonda è riuscita davvero a raccogliere, per poi portarlo sulla Terra in tre anni, il più massiccio campione cosmico “prelevato” nello spazio dai tempi delle missioni lunari Apollo.

 

E, fino all’invio delle immagini, il buon esito dell’operazione è “in sospeso”. Qualora si fosse frapposto qualche ostacolo, comunque, la Nasa ha già deciso di effettuare un’altra missione con lo stesso scopo a inizio 2021, mentre da marzo la sonda Osiris-Rex inizierà il lungo cammino per rientrare sulla Terra nel settembre del 2023.

 

Da ricordare come l’asteroide, scoperto l’11 settembre 1999 e ribattezzato con il nome Bennu da parte di un ragazzo statunitense di nove anni, ha portato la Nasa a spendere un patrimonio per organizzare, con tempi biblici, il viaggio della sonda. Stanziati 1,3 miliardi di dollari, nell’estate 2018 Osiris-Rex ha raggiunto l’asteroide per poi orbitare attorno allo stesso, analizzandone così la superficie per scovare un sito in cui atterrare.

 

Ora, per sapere se la missione predisposta per comprendere le origini del sistema solare, “mappare” Bennu, scoprire se rappresenta una potenziale minaccia per la Terra e svelare la composizione del materiale superficiale dell’asteroide ha avuto o meno successo, non resta che attendere le immagini.

 

Solo dopo, se tutto è andato come previsto, si attenderà il rientro della sonda con tanto di campione, per poi metterlo tra le mani dei ricercatori sul finire del 2023.

I più visti

Leggi tutto su News