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TikTok: rimossi quasi trenta account collegati all’Isis

- Credit: iStock

TECNOLOGIA22 ottobre 2019

TikTok: rimossi quasi trenta account collegati all’Isis

di Federico Bandirali

L'app, usata come strumento di reclutamento e propaganda dallo Stato islamico, corre ai ripari

Ormai le guerre si combattono anche con la tecnologia e, a riprova di ciò, il Wall Street Journal riferisce che i terroristi dell’Isis stanno cercando di sfruttare l'app cinese TikTok come strumento di reclutamento e di propaganda per l'Isis.

La presenza dell’Isis su TikTok

A quanto si apprende l’agenzia di monitoraggio dei social media Storyful ha recentemente identificato circa 30 account collegati allo Stato islamico, immediatamente rimossi. Dagli account in questione sono stati pubblicati numerosi video che miravano a reclutare nuovi seguaci e ottenere supporto economico a favore dell’organizzazione terroristica, con inni che "celebravano" l'Isis e foto di cadaveri e combattenti.

La battaglia dei social contro i terroristi

La dimensione del fenomeno sull'app cinese, ad oggi, non è chiara, e l’Isis potrebbe essere “presente” in misura maggiore su TikTok. La vicenda, comunque, ripropone un problema di lunga data, ovvero la propaganda terroristica sulle varie piattaforme social.

 

A tal proposito colossi come Facebook e Google condividono un database di immagini dei diversi gruppi terroristici che vengono rimosse in automatico quando pubblicate. Big-G e Menlo Park, inoltre, hanno vinto diverse cause per aver concesso ad organizzazioni terroristiche l’accesso temporaneo alle proprie piattaforme.

 

Facebook lo scorso settembre ha reso noto di aver rimosso oltre 26 milioni di “contenuti” inerenti la propaganda del terrorismo su scala globale negli ultimi 24 mesi. Mentre ByteDance, la società cinese che “controlla” TikTok, sollecitata dai media ha preferito non commentare quanti e quali contenuti dello stesso tipo abbia individuato ed eliminato fino ad oggi.

 

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Gli account identificati da Storyful, peraltro, non hanno una diffusione così capillare: difficilmente superano il migliaio di follower e, rispetto ai contenuti, non hanno mai raggiunto una quantità di “mi piace” rilevante (massimo 70).

 

ByteDance, anche in questo caso, non ha chiarito se i profili "simili" su TikTok siano “tipici” delle organizzazioni terroristiche per caratteristiche o siano semplicemente i primi che è riuscita ad identificare sulla piattaforma, senza rendere noto nemmeno il numero esatto di account rimossi.

Video “camuffati” per bypassare la sicurezza del social

Da notare peraltro come, vista la natura stessa di TikTok - utilizzata principalmente da giovani per condividere contenuti giocosi e scherzosi -, ci sia un'evidente distorsione nell’uso che ne fanno organizzazioni come l'Isis.

 

I video presenti sulla piattaforma hanno più o meno visibilità in base a un complesso algoritmo, e permangono dubbi sul fatto che favorisca la diffusione di quelli violenti e non adatti ai minori, sebbene camuffati con filtri e decorazioni per celare il vero contenuto all’interno del feed. ByteDance ha precisato che la sfida al terrorismo sui social network è un problema serio e diffuso, evidenziando come abbia già predisposto un apposito team dedicato per "controllare" questa tipologia di contenuti.