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Cosa prevede l'intesa Italia-Francia rispetto alla transizione digitale

Emmanuel Macron, Sergio Mattarella e Mario Draghi- Credit: Unsplash

TECNOLOGIA29 novembre 2021

Cosa prevede l'intesa Italia-Francia rispetto alla transizione digitale

di Simone Colombo

L'articolo cinque del trattato verte anche sulle nuove tecnologie e il loro impatto sul clima. Ecco i dettagli

Il primo ministro italiano Mario Draghi e il Presidente francese Emmanuel Macron, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come scritto hanno sottoscritto al Quirinale il “Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata”. L'intesa verte attorno ad una lista di progetti da sviluppare in comune, che interessano diversi ambiti, con una forte cooperazione economica, digitale ed industriale tra Italia e Francia.

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Fissati gli obiettivi, per raggiungerli è stato inoltre redatto un programma di lavoro dettagliato. Il nuovo trattato è costituito da dodici articoli, e il quinto, come da oggetto, riguarda totalmente il rafforzamento la cooperazione economica, digitale ed industriale tra i due Paesi. L’impegno di Italia e Francia sarà teso ad agevolare investimenti secondo criteri di reciprocità, e a dare avvio a progetti congiunti rispetto allo sviluppo di PMI, imprese di dimensioni maggiori e startup.

 

Al fine di rendere più solida la sovranità europea e accelerare la transizione digitale (digital transformation), sono inoltre previste collaborazioni in diversi ambiti: nuove tecnologie, cybersicurezza, infrastrutture cloud, batterie, sanità, energia, semiconduttori, connettività 5G/6G, pagamenti digitali e quantum computing.

 

Gli investimenti, inoltre, dovranno sempre tenere in considerazione la transizione ecologica, pertanto si focalizzano prevalentemente su tecnologie ad emissioni di carbonio basse o, quando possibile, azzerate. Infine, Francia e Italia hanno deciso di aumentare lo scambio di dati e informazioni utili per prevenire e contrastare corruzione, evasione fiscale, frodi e altri reati economico-finanziari.