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Twitter: le nuove etichette per l’hacking vittime degli hacker

- Credit: Moran / Unsplash

SOCIAL NETWORK25 febbraio 2021

Twitter: le nuove etichette per l’hacking vittime degli hacker

di Federico Bandirali

La divertente storia di una nuova regola trasformata in problema da alcuni utenti un po' annoiati

 

Twitter recentemente ha iniziato ad etichettare alcuni tweet inserendo un apposito avviso relativo ai materiali “ottenuti tramite l’hacking”. La nuova etichetta viene apposta su alcune notizie che, secondo il giudizio del social, sono basate su contenuti ottenuti illegalmente in Rete e documenti riservati trapelati in modo sospetto.

 

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Tuttavia gli utenti non hanno perso tempo e, vestiti i panni tipici degli hacker (occhiali e camicia a quadri), hanno escogitato un modo semplice per hackerare insieme un link e far così comparire l’etichetta anche se non necessaria.

 

La nuova etichetta della piattaforma di Jack Dorsey manipolata è apparsa all’inizio dell’ultima settimana di febbraio 2021 in una sorta di storia/notizia del sito indipendente storia The Grayzone. Chi vuole condividere con un tweet il link della storia in questione, vedrà quindi generare in automatico l’avviso sul "contenuto hackerato".

 

Inoltre, Twitter mostra l’avvertimento qualora l’utente lo induca a farlo creando un collegamento, appositamente manipolato, a un link normale “combinato” con quello contrassegnato. Questo sistema, non per tutti ma abbastanza semplice da predisporre per chi ha un po’ di dimestichezza con strumenti informatici abbastanza avanzati, inganna il sistema sviluppato da Twitter e lo induce ad apporre accidentalmente a diversi cinguettii la nuova etichetta.

 

Il trucchetto per ora funziona sia dal collegandosi al social via Internet sia con le app per iPhone e device Android, e sembra addirittura che la versione per il sistema operativo mobile con l’iconico robottino si blocchi se l’utente prova a mettere un like ad un cinguettio che include la nuova etichetta.

 

Nata evidentemente con qualche difetto e lanciata prima del tempo, la soluzione era stata pensata per porre fine alle polemiche negli Usa relative al blocco - poi annullato - dei link agli articoli sul figlio di Joe Biden pubblicati dal New York Post deciso da Twitter perima delle presidenziali (ottobre 2020). Ma il prematuro lancio ha generato una situazione paradossale alla quale il social, ovviamente, proverà a porre rimedio nel più breve tempo possibile.

 

Presumibimente disabilitando le nuove etichette per poi sottoporle a nuovi test o intervenendo su qualche "nota stonata" nel codice di programmazione che le genera, accitendalmente sfuggita al team dedicato allo sviluppo di quella che avrebbe già dovuto essere una soluzione davanti ad un annoso problema della piattaforma di microblogging salvo ritrocersi contro come un boomerang.

 

Errare humanum est, recita un aforisma latino la cui attribuzione, coincidenza, è ancora dubbia (probabilmente sant'Agostino, o forse Cicerone se non Seneca il vecchio). Ma perseverare...