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WeAre8: come funziona il social che paga per guardare le pubblicità

Sue Fennessy, CEO di WeAre8- Credit: Sito ufficiale WeAre8

SOCIAL NETWORK14 maggio 2022

WeAre8: come funziona il social che paga per guardare le pubblicità

di Federico Bandirali

La piattaforma propone un modello con redistribuzione dei ricavi pubblicitari tra utenti e iniziative benefiche

L’universo social, dopo anni in cui Facebook e Twitter hanno sostanzialmente monopolizzato il settore, si trova in una situazione nuova dalla quale nasceranno nuove dinamiche. Da un lato per la scelta di Meta di focalizzarsi sul metaverso, dall’altro per i problemi emersi nell’acquisto da parte di Elon Musk della piattaforma di microblogging.

 

In questo solco, non considerando TikTok un social “puro”, si è già fatto largo Mastodon (alternativo a Twitter) e altrettanto si appresta a fare WeAre8, un nome sconosciuto ai più sebbene la piattaforma sia stata lanciata da quasi due anni per iPhone e Android.

 

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Creato su spunto della CEO e founder Sue Fennessy, il social in questione propone un nuovo modello rispetto all'advertising, ridistribuendo i ricavi delle inserzioni pubblicitarie con gli iscritti che, in questo modo, guadagnano per vedere pubblicità.

 

Inoltre, come limite minimo WeAre8 richiede di visualizzare almeno due minuti di annunci al giorno. Gli incassi, poi, sono ridotti al 55% delle entrate e redistribuito alla community e a iniziative benefiche collegate alla tutela dell’ambiente. Un ulteriore 5%, poi, confluisce in un apposito fondo per creatori di contenuti.

 

Invero, la novità non è tale rimandando al modello utilizzato da  NetFraternity qualche anno fa, ma il potenziale del progetto è fuori discussione. L’obiettivo dichiarato è raggiungere 80 milioni di utenti attivi entro fine anno, contando sul supporto di VIP e testimonial in vari settori. Un taguardo ambizioso, ma la possibilità di guadagnare dalla visualizzazione delle pubbblicità potrebbe bastare in un ambito, che, come premesso, si sta rinnovando profondamente.