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Wikipedia, cosa prevede il nuovo codice di condotta

- Credit: Luke Chesser / Unsplash

INTERNET03 febbraio 2021

Wikipedia, cosa prevede il nuovo codice di condotta

di Federico Bandirali

Lotta a disinformazione e abusi senza “tradire” l'anima collaborativa dell’enciclopedia libera

L’enciclopedia libera e collaborativa online più imponente al mondo, ovvero Wikipedia, in occasione del ventesimo compleanno il 15 gennaio 2021 aveva annunciato l’imminente introduzione di un “nuovo codice universale di condotta” con lo scopo di contenere gli abusi e contrastare disinformazione e manipolazioni. Così, dando seguito agli annunci, il 2 febbraio le linee guida in questione sono state puntualmente pubblicate dalla Wikimedia Foundation, organizzazione non profit che gestisce Wikipedia.

 

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Come spiegato dall’amministratore delegato della fondazione, Katherine Maher, il testo “è stato sviluppato per la nuova era di Internet. Vogliamo che le comunità costruite dai nostri collaboratori siano ambienti positivi, sicuri e sani per tutti coloro che vi lavorano”.

 

Maher ha quindi sottolineato che si tratta di un regolamento “vincolante per tutti coloro che partecipano attivamente ai nostri progetti”, chiarendo che fornisce “modalità di applicazioni coerenti per affrontare abusi di potere e tentativi deliberati di manipolare i fatti”.

Il “codice universale di condotta”, invero, non è particolarmente lungo e complesso, visto che è stato scritto usando solo 1.600 parole evidentemente sufficienti raggiungere lo scopo.

 

Realizzato grazie al contributo di quasi 1.500 volontari di cinque continenti e tradotto in trenta idiomi diversi, il testo contiene definizioni e descrizioni chiare di quelle che si configurano come molestie o comportamenti non tollerati dalla piattaforma, supportando contestualmente valori propri dell’enciclopedia libera come inclusione e riconoscimento delle diversità (etniche, religiose o relative agli orientamenti sessuali, ad esempio).

 

Con il nuovo regolamento, di fatto, Wikipedia vieta qualsiasi tipo di molestia e si inserisce nella battaglia volta a contrastare i discorsi d’odio (hate speech), insulti, minacce e altri tipi di attacchi personali in Rete basati su specificità individuali, senza ovviamente dimenticare i contenuti che rilanciano e ripropongono stereotipi.

 

Lotta serrata anche e soprattutto contro la disinformazione, con fake news e notizie manipolate che non avranno più spazio su Wikipedia, in modo da tenere saldi i principi che hanno reso l’enciclopedia online libera grazie ad un approccio collaborativo, con 230.000 volontari sparsi per il globo a scrivere e aggiornare le voci sotto la supervisione di 3.500 amministratori.

 

Adesso, però, viene il difficile: applicare il codice. L’idea è fare in modo che ogni membro della comunità dia il proprio contributo attivo per raggiungere lo scopo, ma le difficoltà nel tradurre intenzioni in fatti concreti paiono evidenti. Anche per questo Wikimedia non ha escluso la possibilità di creare team appositi di editor e amministratori che, qualora necessario, potranno essere chiamati in causa per risolvere i problemi più complessi.