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Windows 11: nuove installazioni “ferme” anche ad aprile

- Credit: Jaap Arriens / IPA / Fotogramma

SOFTWARE30 aprile 2022

Windows 11: nuove installazioni “ferme” anche ad aprile

di Samuele Ghidini

Dopo un marzo deludente, il nuovo sistema operativo di Microsoft conferma il trend. Al contrario di Windows 10

Windows 11, evidentemente, non sta facendo breccia tra gli utenti, che dopo l’esordio del nuovo sistema operativo sono aumentati fino a febbraio del 2022 per poi fermarsi a marzo e confermare, secondo i dati pubblicati da AdDuplex, anche ad aprile. Su base mensile, gli aggiornamenti e le installazioni sono passate a coprire il 19,7% dei dispositivi compatibili, con un incremento contenuto rispetto a marzo (+0,3%). E, allo stesso modo, anche le versioni in anteprima disponibili per gli iscritti al programma Insider segnano una crescita “piatta”.

 

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Da un lato, evidentemente, pesano i requisiti minimi di sistema – con standard molto elevati -  necessari per passare a Windows 11. Situazione che elimina una quantità enorme di PC dalla possibilità di beneficiare dell’aggiornamento. Ma, a pesare, è anche il costante ma lento miglioramento delle funzionalità, con Microsoft che paga l’aver voluto bruciare i tempi nel lanciare il suo nuovo sistema operativo lo scorso ottobre.

 

Al contrario, aumentano gli utenti che utilizzano la versione 21H2 di Windows 10, ovvero quella più nuova del “vecchio” OS ancora preferito dagli utenti. Su base mensile le installazioni sono cresciute del 6,5%, e la quota di mercato è vicina al 35%. Che, se sommata al 26,4% delle versioni precedenti di Windows 10, conferma come il sistema operativo “principale” per il gigante del software sia proprio questo.