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YouTube e copyright: oltre due milioni di video segnalati erroneamente - Credit: Christian Wiediger
SOCIAL NETWORK 7 dicembre 2021

YouTube e copyright: oltre due milioni di video segnalati erroneamente

di Simone Colombo

Ma i ricorsi, secondo la stessa piattaforma, si risolvono spesso a favore di chi ha caricato il contenuto

Secondo un nuovo rapporto pubblicato da YouTube, oltre 2,2 milioni di video caricati sulla piattaforma sono stati oggetto di rivendicazioni relative al copyright, successivamente annullate tra gennaio e giugno del 2021.

Il report sulla trasparenza inerente il copyright è il primo di questo tipo diffuso da YouTube, e d’ora in avanti sarà aggiornato con cadenza biennale. I 2,2 milioni di reclami “sbagliati” rappresentano meno dell'1% degli oltre 729 milioni di reclami per violazione del copyright segnalati nella prima metà di quest'anno, e il 99% degli stessi proveniva da Content ID, lo strumento di monitoraggio automatizzato di YouTube. 

 

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Quando gli utenti hanno contestato le segnalazioni, il caso è stato risolto a favore di chi aveva caricato il video sei volte su dieci, come chiarito nel report. Sebbene le rivendicazioni errate sul copyright siano una goccia nell'Oceano, i creatori di YouTube si sono a lungo lamentati di come la piattaforma gestisce le rivendicazioni, affermando che un’analisi eccessivamente aggressiva o ingiustificata può portare a una perdita di entrate.

 

Le rivendicazioni per violazione del copyright possono comportare il blocco dei video, la disattivazione dell’audio o la restituzione delle entrate pubblicitarie al proprietario dei diritti d’autore. Questo nuovo rapporto dà forma a un problema che, come riconosciuto da YouTube, comporterà modifiche.

 

Nel 2019, l'amministratore delegato di YouTube, Susan Wojcicki, ha dichiarato in un post sul blog che la società aveva ascoltato le preoccupazioni dei creatori di star “esplorando miglioramenti nel trovare il giusto equilibrio tra proprietari dei diritti d’autore e creatori”.

 

Il nuovo rapporto evidenzia dunque come “nessun sistema sia perfetto”, aggiungendo che “quando si verificano controversie, il processo messo in atto costituisce un vero e proprio ricorso”, che come detto il più delle volte si risolve a favore di chi ha caricato il contenuto multimediale su YouTube.

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