TimGate
header.weather.state

Oggi 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 04:00

 /    /    /  YouTube ha rimosso migliaia di contenuti e canali pro Russia
YouTube ha rimosso migliaia di contenuti e canali pro Russia

- Credit: NordWood Themes / Unsplash

SOCIAL NETWORK23 maggio 2022

YouTube ha rimosso migliaia di contenuti e canali pro Russia

di Samuele Ghidini

A causa del proliferare di fake news e notizie fuorvianti rispetto all’invasione militare dell’Ucraina

L’invasione militare dell’Ucraina da parte della Russia e la conseguente guerra che si protrae ormai da 3 mesi, oltre che sul piano bellico (anche informatico) si combatte anche con la propaganda, che passa attraverso la diffusione di fake news e notizie fuorvianti. A farne per prima le spese Twitter, che stante la situazione ha dovuto modificare e rafforzare i controlli sui cinguettii per assicurare che gli stessi non includano messaggi pericolosi e notizie prive di fondamento.

 

Un problema che affligge tutte le piattaforme digitali, con YouTube ovviamente parte della lista. Secondo quanto riferito dal sito britannico “Guardian”, infatti, la piattaforma di condivisione video di Google dall’inizio del conflitto ha rimosso oltre 70.000 video chiudendo quasi 10mila canali proprio in relazione alla guerra.

 

- LEGGI ANCHE - Perché la divisione russa di Google ha dichiarato bancarotta

- E ANCHE - Tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina

 

Uno dei motivi per i quali Google ha bloccato video e canali, è il costante parlare della guerra definendola “missione di liberazione”. Qualcosa che va oltre anche all'“operazione militare speciale” con cui il presidente russo Vladimir Putin ha aperto il conflitto, sempre presente sui social.

 

YouTube risulta essere popolatissima da contenuti simili, poiché è rimasta una delle poche piattaforma social utilizzabili senza “trucchi” dalla Russia. Google, di suo, ha preferito non chiudere il servizio, mentre Mosca ha evitato di utilizzare censura e altre forme di controllo che avrebbero invece spinto Big-G a comportarsi diversamente.

 

La violazione delle linee guida circa la pubblicazione di contenuti legati ad eventi violenti ha comunque determinato “grandi pulizie” su YouTube, che hanno interessato anche i canali ufficiali del ministero della Difesa e quello degli Affari Esteri russi.

 

 

Motivo? Identico ai precedenti. Ovvero frasi come “quella in Ucraina è un’operazione speciale di liberazione”. “Non ho numeri specifici, ma è facile desumere che molte siano le narrazioni provenienti direttamente dal governo russo o da altri soggetti affiliati al Cremlino” ha dichiarato Neal Mohan, Chief Product Officer di YouTube.

 

Aggiungendo che “le informazioni sul conflitto pubblicate su YouTube devono essere accurate, di alta qualità e credibili”, pertanto “rappresentiamo una piattaforma importante per gli stessi cittadini russi mentre questa crisi continua ad evolversi”.  Nonostante i rapporti con Mosca siano tesi da anni, ben prima che iniziasse il coflitto in Ucraina.