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YouTube fermerà le fake news prima che diventino virali

- Credit: Azamat E / Unsplash

SOCIAL NETWORK18 febbraio 2022

YouTube fermerà le fake news prima che diventino virali

di Samuele Ghidini

In arrivo nuove misure contro la disinformazione, anche se l’equilibrio con la libertà d’espressione è complesso

YouTube da tempo è attiva per contrastare la disinformazione per evitare che fake news e contenuti simili possano essere associati alla piattaforma di condivisione video per eccellenza lanciata nel lontano 2005. Le etichette, in questo senso, non bastano, producendo effetti indesiderati come l’apposizione su contenuti non falsi e comunque limitate. La pandemia ha incentivato la disinformazione in Rete in generale, e per il social è arrivato il momento di inasprire le misure prima che sia troppo tardi.

 

- LEGGI ANCHE - YouTube: stretta su deepfake e fake news

- E ANCHE - YouTube ha rimosso 10 milioni di video ogni tre mesi

 

A chiarirlo con un lungo e accorato post sul blog ufficiale della piattaforma di proprietà di Google il CFO di YouTube Neal Mohan, spiegando quali saranno i prossimi passi “della nostra lotta alla disinformazione”. Passaggi che poggiano su tre perni:

 

-  Bloccare i contenuti falsi prima che diventino virali;

- Limitare la possibilità di condividerli;

- Agire in tutto il mondo e non solo sur i contenuti in inglese.

 

Google, in questo senso, ha chiarito che l'impegno contro la disinformazione prevede anche una sorta di “serie”, ovvero la pubblicazione di elementi che porteranno l’utente “dietro le quinte alla scoperta di come stiamo affrontando alcune tra le sfide più grandi che YouTube è chiamata ad affrontare”

 

Mohan ha inoltre chiarito le modifiche migliorative apportate all’algoritmo che riguarda i video suggeriti, che hanno prodotto i primi risultati tangibili riducendo la portata di contenuti potenzialmente virali e “al limite” o oltre le regole, specificando che purtroppo tutto ciò non è sufficiente. Infatti, una componente importante del “traffico” arriva da siti e pagine Web, canali Telegram e altre soluzioni terze che incorporando i video li fanno comunque diventare virali, ma fuori dalla piattaforma.

 

Le possibili soluzioni, ancora in fase di valutazione, spaziano dalla disattivazione del tasto condividi alla comparsa di un avviso utile ad informare gli utenti che quanto stanno guardando non è attendibile, come già testato peraltro in India.

 

Con oltre 2 miliardi di utenti attivi al mese, YouTube ha un ruolo importante nel panorama informativo, e come evidenziato dal titolo del post che annuncia le novità (Inside Responsability) è pienamente consapevole delle proprie responsabilità.

 

Mohan ha infine affermato che YouTube deve essere "sempre attenta per limitare la diffusione di informazioni potenzialmente dannose, lasciando allo stesso tempo spazio adeguato alla discussione e all’educazione su temi delicati e controversi”. Un equilibrio tra libertà di parola e contenuti fuorvianti difficile da trovare.