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Su Zoom ora sono disponibili oltre 1.000 app nel marketplace ufficiale

- Credit: Sven Kanz/Geisler-Fotopress / IPA / Fotogramma

APP17 febbraio 2021

Su Zoom ora sono disponibili oltre 1.000 app nel marketplace ufficiale

di Federico Bandirali

Tagliato il traguardo, la piattaforma prepara altre novità per mantenere la leadership nel settore

Zoom, piattaforma per videoconferenze e riunioni cresciuta a dismisura per via delle restrizioni conseguenti alla pandemia da Covid-19 nel 2020, non ha intenzione di gettare alle ortiche il successo ottenuto come testimoniato dai tanti investimenti della società per rendere più sicura l’app e risolvere diversi problemi relativi alla propria compatibilità con piattaforma di servizi ‘terze’.

 

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In questo senso, Zoom ha annunciato di aver raggiunto e superato un nuovo importante obiettivo, ovvero rendere disponibili oltre 1.000 applicazioni nel marketplace ufficiale ai suoi utenti. Soluzioni che spaziano dalla possibilità di gestire gli appuntamenti in agenda con app dedicate -indispensabili in tempi di pandemia e smart working -, a quelle che invece sono sviluppate per facilitare la collaborazione lavorativa online.

 

Senza omettere, ovviamente, strumenti per la trascrizione automatica di quanto detto durante i meeting virtuali dai partecipanti e altri ideati per favorire e rendere più semplice ed efficace la didattica a distanza. Tutte inserite in un catalogo che propone molte alternative, utili per specifiche tipologie di utenti a seconda delle esigenze individuali.

Contestualmente, Zoom (o, meglio, un apposito team di lavoro), ha anticipato l’imminente introduzione di altre novità per gli sviluppatori.

 

Da ricordare come sul finire del 2020 si siano rincorse indiscrezioni sulla possibilità che Zoom lanciasse servizi inediti, tra i quali l’introduzione di un calendario e del servio mail. Soluzioni mutuate da quelle di Google (Gmail e Calendar), ma più orientate al mondo del lavoro e al business.

 

Voci che, per il momento, tali restano, anche se gli indizi suggeriscono che la piattaforma stia andando in questa direzione onde evitare che i competitor (Microsoft Teams e Google Meet su tutti), possano scalzare la leadership nel settore conquistata improvvisamente e inaspettatamente da Zoom.