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Zoom e le nuove funzioni per fermare lo “Zoombombing”

- Credit: Harry Cunningham / Unspalsh

TECNOLOGIA17 novembre 2020

Zoom e le nuove funzioni per fermare lo “Zoombombing”

di Federico Bandirali

Con la sospensione delle riunioni in caso di “infiltrazioni” di disturbatori: gli "Zoombombers"

 

Zoom ha deciso di permettere agli utenti della piattaforma di mettere in pausa le riunioni virtuali in modo da poter cacciare i cosiddetti “Zoombombers” o altri disturbatori dalle stesse, come annunciato dalla società con un blog sul post ufficiale. Mentre l’utilizzo di Zoom è letteralmente “esploso” a causa della pandemia, hacker e facinorosi hanno infatti trovato il modo di “introdursi” nelle videochiamate per mostrare video scioccanti o altri elementi di disturbo, pratica che nei mesi ha preso il nome di “Zoombombing”.

 

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Che cos'è lo Zoombombing

Lo "Zoombombing", infatti, si concretizza quando un soggetto non invitato riesce ad entrare in una riunione “privata” su Zoom, sovente per provare a stupire e divertire i partecipanti. Ad ogni modo, non di rado capita che gli “Zoombombers” si facciano portatori e promotori di discriminazioni, insulti, materiale censurabile e contenuti offensivi.

 

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Come sospendere una riunione su Zoom

Per sospendere una riunione, è sufficiente cliccare sull’apposita icona Protezione durante una chiamata, per poi fare altrettanto con quella “Sospendi attività del partecipante”. Una volta fatto ciò, tutti i video, gli audio, gli appunti, la chat della riunione, la condivisione dello schermo e la registrazione della stessa verranno sospese, mentre tutte le stanze per i sottogruppi di lavoro termineranno.

 

Questo, teoricamente, dovrebbe far sì che gli “Zooombomber” siano impossibilitati a continuare con le loro attività di disturbo, con Zoom che una volta sospesa la riunione permetterà all’organizzatore, qualora lo desideri, di segnalare un utente, In caso affermativo quest'ultimo riceverà una notifica apposita dal team di sicurezza venendo espulso dalla riunione in questione.

 

Secondo quanto comunicato dalla piattaforma, la nuova funzione anti-molestatori è un’impostazione predefinita della nuova versione dell’app sia per gli utenti free che per quelli a pagamento, ed è disponibile sia per dispositivi mobili che da Mac, PC Windows o Linux, anche se su da desktop per ora sono stati pochi gli utenti a poterne fruire davvero.

 

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Le altre soluzioni anti-molestatori di Zoom

Peraltro, molti dei miglioramenti apportati da Zoom a partire da aprile, come l’attivazione delle sale d’attesa per impostazione predefinita per gli account Pro e Education di base, con licenza singola, potrebbero rendere sempre più difficile per gli “Zoombombers” infiltrarsi nelle riunioni.