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Zoom pubblicherà entro fine 2020 il primo “rapporto sulla trasparenza”

- Credit: iStock

APP05 luglio 2020

Zoom pubblicherà entro fine 2020 il primo “rapporto sulla trasparenza”

di Federico Bandirali

La società chiarirà le politiche relative alla raccolta e gestisione dei dati

Zoom, la piattaforma per videoconferenze diventata popolarissima per via della pandemia da coronavirus SARS-CoV-2, in un post ufficiale dedicato ad altro ha annunciato anche che entro la fine del 2020 arriverà il primo rapporto sulla trasparenza della piattaforma. Una risposta alle richieste delle autorità delle comunicazioni di mezzo mondo rispetto alla raccolta di dati e informazioni degli utenti e la loro successiva gestione.

 

La società, che guarda con preoccupazione alla crescita più graduale di piattaforme rivali come Google Meet e Microsoft Teams, proverà così a chiudere un capitolo controverso dovuto alle tante polemiche su privacy ed uso dei dati personali emersi nei primi sei mesi del 2020.

 

Secondo il CEO di Zoom, invero, la piattaforma avrebbe già stilato delle linee guida utili per replicare alle insistenti richieste dei vari governi, oltre a quelle utili a esplicitare quali dati vengono raccolti e archiviati.

 

Una decisione non casuale anche nelle tempistiche, dopo il problema della troppa accondiscendenza verso le richieste di Pechino con l’introduzione di forme di censura per accontentare la Cina e metttere a tacere i dissidenti.

 

Nello specifico il rapporto illustrerà dettagliatamente tutte le informazioni sulla gestione di dati, contenuti e registrazioni relative al secondo trimestre del 2020.

 

Una soluzione ad un problema più “politico” che tecnico, mentre per respingere l’assalto delle app rivali procede incessantemente il lavoro sulla piattaforma con diverse novità in rampa di lancio, prima tra tutte la crittografia end-to-end.

 

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Soluzioni che puntano, evidentemente, ad eliminare gli aspetti più controversi di Zoom venuti alla luce assieme alla improvvisa popolarità e relativi, non a caso, al rispetto della privacy e delle norme vigenti e alla sicurezza dell’intera piattaforma, quantomeno rivedibile e già rivista – in parte – da marzo a luglio 2020.