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Zoom: in arrivo reazioni e novità basate sull’intelligenza artificiale

Le nuove "Immersive Scenes"- Credit: Blog ufficiale Zoom

APP20 ottobre 2020

Zoom: in arrivo reazioni e novità basate sull’intelligenza artificiale

di Federico Bandirali

Lanciata la crittografia end-to-end, la piattaforma accoglierà nuovi strumenti per le videoconferenze

Zoom, la piattaforma di videoconferenze diventata popolarissima a causa della pandemia e dei conseguenti lockdown, durante l’evento in streaming “Zoomtopia 2020” ha presentato alcune novità che verranno introdotte nel servizio. Con la crittografia end-to-end già in fase di rilascio, infatti, la piattaforma beneficerà di nuove funzioni sviluppate a partire dai riscontri degli utenti, oltre a mutuare soluzioni già usate dai principali concorrenti dell’app come Google Meet e Microsoft Teams.

 

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Ad esempio, quella che Zoom ha chiamato “Immersive Scenes” (“Scene Immersive”), altro non è che una riedizione della modalità Together di Teams, che ha portato i tifosi virtualmente sugli spalti delle strutture di Disney World Orlando, dove è ripreso e si è concluso il campionato di basket statunitense (NBA) con la vittoria dei Los Angeles Lakers.

 

Di fatto, le scene “immersive” altro non sono che una soluzione utile a mostrare sullo schermo i volti “senza contorno” dei partecipanti ad una riunione in finestre diverse, posizionate una affianco all’altra con sfondo impostato di default, al posto della tradizionale visualizzazione di tutti i partecipanti alla videoconferenza.

 

Inoltre, virando verso una soluzione tipica delle interazioni sui social, su Zoom a breve arriveranno anche le tanto amate reazioni, finora esclusive dell’ambito ludico ma traslate in quello lavorativo dall’app.

 

Come se non bastasse, Zoom ha creato delle nuove “sale d’attesa” nelle quali gli organizzatori di un meeting sull’app possono vedere i video trasmessi da chi, appunto, è in attesa di unirsi alla conferenza virtuale.

 

Spazio anche all’intelligenza artificiale con due funzionalità nuove. In primo luogo l’attivazione automatica della “High-Fidelity Music Mode”, che serve soprattutto per docenti e alunni di lezioni musicali in videochiamata.

 

In seconda istanza, poi, la nuova “Recording Highlights” che, nelle intenzioni, dovrebbe carpire e registrare i passaggi più rilevanti di una videoconferenza per poi metterli in risalto quando la registrazione viene condivisa caricandola su un servizio cloud.