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Zoom, in arrivo un servizio email e un'app ‘calendario’?

- Credit: Sven Kanz/Geisler-Fotopress / IPA / Fotogramma

APP24 dicembre 2020

Zoom, in arrivo un servizio email e un'app ‘calendario’?

di Federico Bandirali

La piattaforma di videoconferenze guarda oltre la pandemia per mantenere il successo ottenuto. Ecco come

Zoom, piattaforma per le videoconferenze che soprattutto a causa della pandemia da coronavirus Sars-CoV-2 nel 2020 è cresciuta esponenzialmente in termini di utenti e di valore, con il prezzo delle azioni a Wall Street aumentato di oltre il 500%. La società, nonostante l’ultimo bilancio trimestrale in attivo e non poco, aveva già compreso che una volta superato il contesto a dir poco difficile – stante anche la crescita dei competitor – il trend si invertirà con stime al ribasso anche per l’ultimo quadrimestre del 2020.

 

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Così, secondo un articolo pubblicato sul sito The Information, l’azienda starebbe cercando di andare oltre alle riunioni virtuali e la didattica a distanza, valutando tra le tante opzioni la possibilità di lanciare in futuro un servizio di posta elettronica e un’app calendario imitando, almeno in parte, Google.

 

Zoom sta già lavorando al nuovo client di posta elettronica, che secondo il rapporto sarà un servizio mail da Web che potrebbe essere testato sul campo con l’inizio del 2021. L’eventuale arrivo dell’app “calendario”, invece, appare più lontano, e non è chiaro se lo sviluppo sia iniziato.

 

Evidentemente, però, le due soluzioni verso cui si sta attivando Zoom sono strade “intelligenti” da percorrere per la società, in previsione del rientro dei dipendenti delle varie aziende nei rispettivi uffici che dipenderà anche dalla campagna vaccinale contro la Covid-19 e le sue tempistiche, sebbene la società abbia declinato commenti nel merito.

 

Le piattaforme per videoconferenze con cui Zoom deve fare i conti, sono principalmente due e fanno parte di “Suite” che inglobano anche altre applicazioni e strumenti per le aziende: Microsoft Teams che si appoggia ad Office 365 e Google Meet con la nuova Workspace (ex G-Suite).

 

Entrambi i "concorrenti" offrono servizi di calendario, email e riunioni, quindi appare logico che Zoom cerchi di rendere più completa la propria offerta ampliandone i settori di utilità per gli utenti.

 

Secondo The Informationi vi sono altri segnali che indicano come la piattaforma abbia intenzione d creare un pacchetto di servizi “completo” per le aziende, tra cui l'inserimento di offerte di lavoro sfruttando l’esistente chat e le attuali integrazioni con app come Asana e Dropbox.

 

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Tuttavia, visto che lo smart-working sebbene con modalità leggermente differenti da quelle imposte dalla pandemia potrebbe diventare una modalità lavorativa “normale” nell’immediato futuro, Zoom potrebbe anche decidere di attendere il rientro negli uffici per capire meglio in che ambiti muoversi e comprendere se il lavoro da remoto, come probabile, diventerà una componente della routine quotidiana di molti.