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Basket, Scola a Varese non sarà solo il nuovo amministratore delegato

Luis Scola in azione per l'ultima volta (Saitama, 3 agosto 2021 - Olimpiadi Tokyo 2020)- Credit: CHINE NOUVELLE/SIPA / IPA / Fotogramma

BASKET SERIE A 2021-202223 settembre 2021

Basket, Scola a Varese non sarà solo il nuovo amministratore delegato

di Federico Bandirali

Il fuoriclasse argentino pronto a investire in un progetto quinquennale chiarisce: “Andrò in palestra per aiutare”

Luis Scola, appese le scarpe al chiodo dopo le fallimentari Olimpiadi con la “sua” argentina alla veneranda età di 41 anni (quasi 42), a sorpresa è tornato a Varese dove aveva giocato la scorsa stagione dopo il passaggio a Milano in quella precedente diventando il nuovo amministratore delegato della Openjobmetis. Il "General", arrivato il momento di presentarsi alla stampa nelle nuove vesti di ad del glorioso ma decaduto club varesino, ha mostrato emozione ma idee chiare, scherzando anche un po’ come suo solito: “Una settimana fa ero il più vecchio nel mio lavoro di cestista, oggi sono il più giovane, come dirigente. Non male come cambio!”.

 

Poi, più serio, ha affermato al fianco del presidente della Pallacanestro Varese, Marco Vettorelli che “arrivato l’anno scorso qui, la mia attenzione era solo al basket come atleta. Poi Toto Bulgheroni mi ha fatto innamorare della storia di questa società, la mia famiglia ha capito che vivere qui è bello e, piano piano, è emersa l’idea di impegnarmi da dietro la scrivania”.

 

Dopo 25 anni sui parquet di tutto il mondo da protagonista, NBA ed Eurolega incluse per non parlare dell’oro Olimpico nel 2004 con la nazionale, l’argentino ha tanto da dare e la lega americana da prendere a modello e la voglia di migliorarsi costantemente come in campo, fino all’ultimo allenamento: “Ovvio, non avremo mai il budget di una franchigia d’oltre oceano, ma diversi aspetti della loro gestione possiamo prenderli e adattarli alla nostra realtà. In particolare, il marketing e gli analytics (dei dati), questo ultimi non solo sul piano del gioco ma anche per la gestione societaria”.

 

Altra ‘notizia’ interessante è il modo in cui Scola interpreterà il nuovo ruolo, ovvero non solo in giacca e cravatta: “Lo sviluppo dei giocatori è essenziale: mi piace ancora allenarmi, andrò in palestra e, se sarà il caso, aiuterò i ragazzi del settore giovanile ma anche quelli della prima squadra”.

 

Infine, rispetto ad un possibile ingresso in società con annesso investimento economico, l’ex Rockets si è detto possibilista: “Ne abbiamo discusso ed è un passaggio importante. Si farà una diligence e poi vedremo come procedere. L’importante è avere un progetto valido, di almeno cinque anni. Se lavoreremo bene, già in tre potremo coglierne i frutti”.