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Eurolega: Olimpia Milano senza freni, Maccabi Tel Aviv annientato 87-68 Sergio Rodriguez - Credit: Simone Lucarelli / Fotogramma
BASKET EUROLEGA 2020-2021 19 febbraio 2021

Eurolega: Olimpia Milano senza freni, Maccabi Tel Aviv annientato 87-68

di Federico Bandirali

L’Ax vince grazie alla difesa ed è sale al 2° posto. Rodriguez supera i 3.000 punti in carriera nella competizione

Nel match valido per la 25esima giornata dell’Eurolega 2020-2021 l’Olimpia Milano, fresca trionfatrice della Coppa Italia, riprende il cammino europeo battendo agevolmente 87-68 il Maccabi Tel Aviv.

L’Armani diventa momentaneamente della competizione (16 vinte e 8 perse) in attesa di recuperare lunedì 22 febbraio la partita in casa dello Zenit San Pietroburgo, rinviata due volte causa Covid.

 

I lombardi, privi di LeDay e Brooks (si sta valutando l’ingaggio dell’ex NBA e Khimki Jeremy Evans, sbarcato in Italia per le visite mediche dopo un anno tondo di inattività) ma con Micov al rientro dall’infortunio alla caviglia, conquistano il successo sugli israeliani soprattutto grazie ad una difesa monumentale (a tratti quasi enciclopedica).

 

Ottima la prova del serbo (9 e 4/4 dal campo), con Hines (14, 3 rimbalzi e 3 assist) a dar vita ad un bel duello nel verniciato con Hunter e Punter chirurgico nei momenti chiave al pari di Roll in una serata storta, l’ennesima, di Delaney.

 

Datome al solito si è fatto trovare pronto alla bisogna (10 e 7 rimbalzi) al pari di Shields (11+9), ma la palma di MVP va obbligatoriamente a Sergio Rodriguez (10 e 9 assist), capace di superare quota 3.000 punti in carriera in Euroleague.

 

Il Maccabi paga la prestazione a dir poco opaca di un deleterio Wilbekin, con Dorsey capace di rimpolpare il bottino personale a buoi scappati dopo 30’ di nulla. Inutili i 16 di Hunter (anche 9 rimbalzi), supportato realmente solo da qualche sprazzo di Jones e di Bryant, mentre la coppia di lunghi ex NBA Zizic-Bender ha pagato dazio anche al cospetto di un Tarczewski comunque positivo nei 12’ trascorsi sul parquet.

 

Olimpia Milano – Maccabi Tel Aviv 87-68

Milano parte forte si porta sul 6-2 in 2’30” con Shields protagonista, il Maccabi non trova la via del canestro complice la buona difesa dell’Olimpia, che resta sul +4 a metà frazione (8-4) dopo una magia in penetrazione di Datome.

 

La mira dei “gialli” è pessima, Hines allunga poi Caloiaro a cronometro fermo mette a referto il quinto punto dei suoi in 7’ di gioco. Micov è subito caldo al rientro e manda a bersaglio una tripla dall’angolo (13-5), Roll lo imita per il +11 ma Zizic con un gioco da 3 punti quasi allo scadere tiene in scia la formazione di Tel Aviv alla prima sirena (21-12).

 

Tarczewski ne mette 5 consecutivi firmando il 26-12 interno, Wilbekin non riesce ad entrare in partita (come Dorsey) al contrario di Punter, che sale a quota 9 con i due che valgono il 30-16 a 5’ dall’intervallo. Hunter lavora bene a rimbalzo offensivo e il Maccabi piazza un 4-0 chiuso da Bender tornando a -10: timeout Messina.

 

Tripla di Delaney e due comodi di Micov per il +15 milanese, Caloiaro manda a bersaglio la prima tripla ospite dopo 10 errori ma Hines chiude un contropiede magistrale per il 37-23. Hunter replica subito, Rodriguez non trema dalla lunetta, poi Bender fissa il punteggio sul 39-27 alla pausa lunga complici due triple aperte sbagliate da Roll.

 

Al rientro sul parquet Jones costruisce in autonomia un 5-0 per il -9 ospite (41-32), Bryant dall’arco insiste e costringe Messina a parlarci sopra. Datome risponde subito presente dalla lunga sfruttando, Punter lo imita e il capitano della Nazionale si ripete restituendo 13 lunghezze di vantaggio all’Olimpia (50-35): timeout Sfairopoulos.

 

Hines dilata il parziale interno fino all’11-0, Bryant tampona l’emorragia ma l’ennesima persa banale ospite viene punita da due di Shields per il 56-40 Milano a 3’10” dalla penultima sirena.

 

Caloiaro e Hunter non mollano piazzando un 5-0, Micov è chirurgico, poi Rodriguez si sblocca dalla lunga e la replica è servita. I due insistono, Shields si fa trovare pronto a fil di sirena e l’Olimpia entra negli ultimi 10’ con 17 lunghezze di vantaggio sul Maccabi (65-48).

Roll dall’arco firma subito il +18 rispondendo a un Dorsey quasi impalpabile, Milano non allenta la presa in difesa ma la formazione di Tel Aviv si aggrappa ad Hunter e ricuce fino al 72-59 con 5’ da giocare: timeout Messina.

 

Blayzer lavora bene a rimbalzo e appoggia per il -11, poi dopo aver recuperato palla la perde in modo incomprensibile sprecando due comodi con Hines a punirlo dalla lunetta per il nuovo +13 Armani. Datome realizza e restituisce 15 punti di vantaggio a Milano 76-61) con 3’ sul cronometro: partono i titoli di coda.

 

Rodriguez dall’arco supera i 3.000 punti in Eurolega in carriera per il +16, Shileds lo imita e l’Olimpia Milano batte il Maccabi Tel Aviv 87-68 grazie a una difesa enciclopedica, torna a vincere in Eurolega dopo essere caduta in casa dell’Asvel e consolida il terzo posto in classifica (16 vinte - 8 perse).

 

Il tutto in attesa di recuperare il 22 febbraio il match rinviato due volte causa Covid in casa dello Zenit San Pietroburgo che potrebbe valere il sorpasso ai danni del CSKA Mosca, comunque effettuato anche se i russi dovranno poi recuperare la partita originariamente in programma contro il Panathinaikos e rinviata causa quarantena dei verdi ateniesi.

 

AX Armani Exchange Milano – Maccabi Tel Aviv 87-68: il tabellino

(21-12, 18-15, 26-21, 22-20)

 

Milano: Punter 15, Micov 9, Moraschini, Roll 8, Rodriguez 10, Tarczewski 5, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 5, Shields 11, Hines 14, Datome 10. All.: Ettore Messina.

 

Maccabi: Bryant 8, Wilbekin, Jones 10, Caloiaro 3, Hunter 16, Cohen ne, Dorsey 11, Di Bartolomeo 5, Blayzer 2, Bender 6, Zizic 5, Zoosman 2. All.: Iōannīs Sfairopoulos.

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