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Eurolega, Milano alle Final Four dopo 29 anni: Bayern steso 92-89 Shavon Shields e Vladimir Lucic - Credit: Tobias Hase / IPA / Fotogramma
BASKET QUARTI FINALE PLAYOFF EUROLEGA 2021 5 maggio 2021

Eurolega, Milano alle Final Four dopo 29 anni: Bayern steso 92-89

di Federico Bandirali

L’Ax si complica la vita nei 60” finali, ma Hines e Shields (34) la "salvano": semifinale contro il Barcellona

L’Olimpia Milano ha battuto al fotofinish e non senza tremare il Bayern Monaco 92-89 nella decisiva gara 5 della serie dei quarti di finale di Eurolega - raggiunti dopo 7 anni -, e nonostante il “tentato suicidio” finale tornerà così a giocarsi le Final Four di Colonia della massima competizione europea per club a 29 anni di distanza dall’ultima volta.

In quell’occasione i milanesi conclusero l’avventura con una cocente sconfitta in semifinale contro il Partizan Belgrado allenato dall'allora esordiente in panchina Zele Obradovic e guidato in campo da Danilovic e Djordjevic, passato proprio in biancorosso l’anno successivo e autore dei liberi che consegnarono la finale ai serbi dell'allora Coppa Campioni, poi vinta. In questa di semifinale i lombardi sfideranno il Barcellona (trionfatore nella bella contro lo Zenit), con CSKA Mosca-Efes Istanbul (sconfitto il Real in gara 5) a completare il quadro dell’atto conclusivo dell’Eurolega 2020/2021.

 

Armani che, come detto, dopo aver faticato nelle fasi iniziali della "bella" contro i tenaci bavaresi guidati da coach Andrea Trinchieri ha preso il largo nei quarti centrali grazie soprattutto ai punti di uno Shavon Shields al career high nella competizione (34) e alle triple della coppia Delaney-Rodriguez, toccando anche il +17 per poi entrare nei 78” conclusivi con 12 lunghezze di vantaggio.

 

A quel punto, però, Lucic dalla lunga ha accorciato, Reynolds ne ha messi 5 filati nonostante la bandiera bianca apparentemente alzata dagli ospiti, con Baldwin a rubare palla e realizzare per il -2 Bayern (91-89) a 14” dalla sirena finale. Sulla rimessa seguente al canestro subito fallo offensivo insensato di un comunque devastante Shields, ma l’esterno statunitense di coach Trinchieri si è visto "respingere" la penetrazione del possibile pareggio da una stoppata a due mani di un monumentale Kyle Hines.

 

Palla a due con 7” sul cronometro tra i due vinta dall’ex centro del CSKA, liberi per Shields che però ha tremato realizzando solo il primo, con Zipser a sbagliare la seconda chance per impattare dalla lunga consegnando vittoria e Final Four a Milano al termine di una partita “pazza”, un po’ come tutta l'emozionante e quasi epica serie invero.

 

Onore alla squadra del milanesissimo coach Trinchieri dunque, caparbia e mai doma nonostante rotazioni più corte e meno talentuosa ma più “fisica” dell’Olimpia, con tre vecchie conoscenze del campionato italiano come Reynolds (19 e 10 rimbalzi), JaJuan Johnson (14+9) e James Gist a tenere in vita il Bayern nel verniciato, supportati da Baldwin, Seeley e dai mai domi Lucic e Zipser.

La prima apparizione nei playoff dei bavaresi termina male nel risultato ma non nel modo in cui è maturato, e considerando aspettative e budget si tratta comunque di un traguardo che supera le aspettative. Per usare un termine molto in voga: resilienza vera.

Olimpia Milano-Bayern Monaco 92-89

Gli ospiti approcciano meglio la sfida “senza domani” con Johnson e Reynolds a timbrare subito il cartellino confezionando uno 0-4, LeDay mette i primi due di Milano ma Lucic e l’ex Reggio Emilia insistono per il 2-8 ospite che costringe Messina a fermare il gioco dopo 3’ scarsi dalla palla a due. Delaney si sblocca dall’arco, poi guadagna e converte due gite in lunetta per il -1 Olimpia, causando anche il secondo prematuro fallo di Reynolds.

 

L’ex caturino Johnson lavora bene a rimbalzo offensivo e inchioda in tap in il +3 Bayern al passaggio di metà quarto. I bavaresi insistono con Baldwin dall’angolo, Shields in uscita dalla panchina manda al bar l’esterno statunitense cavandone due liberi, Johnson è caldo e risponde subito prima di una tripla dell’ex Trento seguita dai primi due del match di Datome che valgono la parità a quota 14 a 2'30” dalla prima sirena.

 

La difesa meneghina cresce col passare dei minuti, Shields dilata il parziale fino al 9-2 arrivando al ferro di prepotenza: timeout Trinchieri. Seeley esce bene dal minuto di sospensione con un runner di pregevole fattura, Rodriguez appena entrato trova solo il fondo della retina dall’arco ma l’esterno dei tedeschi è in serata e accorcia subito trovando sponda in Lucic per il controsorpasso ospite. Shields non si ferma e piazza una tripla frontale a fil di sirena: 24-22 Milano dopo i primi 10’.

 

Datome apre le marcature nel secondo quarto, l’ala danese è infallibile dal campo e colpisce prima dall’arco e poi in contropiede per il 31-22 alimentando il parziale interno di 10-0: Trinchieri decide di parlarci nuovamente sopra.

Shields sbaglia il primo tiro della sua serata, Hines però ne appoggia altri due comodi prima che Reynolds fermi l’emorragia dalla media per il 33-24 interno a 6’30” dall’intervallo.

 

Delaney non trema dalla linea della carità restituendo 11 lunghezze di vantaggio all’Olimpia, Johnson replica allo stesso modo poi Zipser in contropiede si iscrive a referto dopo la sontuosa gara 4 e riporta in scia il Bayern (35-28): timeout Messina. Tarczewski corregge dopo errore di Punter, la difesa dell’Armani forza un’infrazione di 24” e il centro statunitense si ripete per il nuovo +11 interno a 4’30” dalla pausa lunga.

 

Rodriguez dal parcheggio aggiorna il nuovo massimo vantaggio milanese con la tripla del +13, Zipser e Gist confezionano uno 0-7 fulmineo che rimette in carreggiata i tedeschi approfittando di un passaggio a vuoto dell’Ax, ma Shields beffa Lucic e lucra tre gite in lunetta convertite per il 45-36 Milano con 1’25” sul cronometro salendo quota 18 punti segnati.

Hines si fa beffe di Zipser e firma il nuovo +11, Reynolds lavora bene a rimbalzo e chiude il break di 5-0, Datome buca la retina dalla lunga ma Gist brucia la sirena e firma il -10 Bayern (50-40) a metà match.

 

Shields al rientro sul parquet del Forum riprende da dove aveva chiuso senza tremare dalla lunetta e sale a quota 20, Johnson replica dalla media ma l’ex Trento è inarrestabile e attacca il ferro di prepotenza trovando e segnando anche il libero supplementare per il 55-42 Olimpia. I padroni di casa difendono bene ma soffrono a rimbalzo e Baldwin ne approfitta, Datome decide di rubare direttamente palla per poi servire Delaney che dall’angolo imbuca la tripla del +14: Trinchieri ne ha abbstanza e vuole parlarci subito sopra.

 

Zipser in uscita dal timeout piazza una tripla, Shields non ci sta e trova a sua volta il fondo della retina dai 6,75 per poi attaccare il ferro e lucrare altri due liberi che valgono i punti numero 27 e 28 della sua serata (career high in Eurolega) che valgono il +16 Milano a 5’ dalla penultima sirena. Gist lavora bene a rimbalzo ma trema dalla lunetta (1/2), poi ruba palla e vola in contropiede pescando Seeley che dai 6,75 firma il -10 bavarese alimentando uno 0-6 ospite: tocca a Messica fermare tutto.

 

Hines chiude il parziale arrivando al ferro, imita Gist con una rubata “diabolica” e Punter dalla lunga si mette in partita chiudendo un 5-0 che ricaccia indietro i tedeschi per poi trovare i due liberi che valgono il +17 Olimpia (70-53) a 2’40” dall’ultima mini-pausa. Botta e risposta Gist-Shields con l’ex Trento che sale a quota 30, Seleely dall’angolo realizza dall’arco senza che Milano riesca a replicare per il 72-58 a 10’ dal termine.

 

La difesa meneghina è a dir poco intensa, Punter apre il quarto conclusivo con i due liberi del +16 (18/18 di squadra), Reynolds lavora bene a rimbalzo offensivo e lo imita subito ma LeDay “posterizza” subito l’ex Reggio con una schiacciata spettacolare.

Baldwin non molla e tiene a galla gli ospiti, Zipser colpisce dall’arco prima che Hines trovi i due del +13 per poi stoppare di prepotenza Reynolds e lasciare a Rodriguez due punti comodi in contropiede per l’80-65 Olimpia: timeout Trinchieri.

 

Milano allenta la presa e Baldwin ne approfitta trovando il canestro del -12, insiste dalla media per l’82-72 e poi manda in lunetta Delaney che però ne approfitta solo parzialmente. Messina si mette a zona, Reynolds la punisce subito e Sisko dall’angolo si iscrive a referto con la tripla del -6 Bayern (83-77) a 3’35” dalla fine: partita riaperta. Delaney da 9 metri respinge l’assalto, subito dopo arriva al ferro per il +11 Olimpia ma Johnson è l’ultimo a mollare e dalla media riporta a -9 i bavaresi con 1’42” sul cronometro.

 

Shields torna a produrre inventandosi una tripla allo scadere dei 24”, Lucic replica allo stesso modo poi Reynolds ruba e affonda per il -7 bavarese, segna da 3 nel possesso successivo e viene subito "seguito" da due di Baldwin per il 91-89 milanse a 18” dalla fine. Shields commette fallo in attacco dalla conseguente rimessa dal fondo consegnando ai bavaresi il possesso della possibile e insperata vittoria in un finale “pazzo”, nel quale avevano apparentemente alzato bandiera bianca.

 

Hines "blocca" il tentativo in penetrazione per il possibile pareggio di Baldwin con un "muro" a due mani quasi pallavolistico, vince la palla a due che ne consegue e consegna la nelle mani di Shields. Il quale, spedito immediatamente in lunetta, fa 1/2 lasciando a Zipser la tripla del potenziale pareggio una seconda volta. Il tedesco però sbaglia, e l’Olimpia Milano dopo essersi complicata la vita quasi da sola batte il Bayern Monaco 92-89 in gara 5 chiudendo sul 3-2 una serie a dir poco entusiasmante e ricca di emozioni.

 

Milano, tornata ai quarti di Eurolega dopo 7 anni, questa volta non spreca l’occasione come accaduto nel 2014 contro il Maccabi (che poi vinse le Final Four proprio al Forum di Assago da sfavorita) nonostante evidenti sprazzi di masochismo a sprazzi lungo tutta la serie che l'ha vista opposta al Bayern, e torna così alle Final Four di Eurolega dopo 29 anni in una stagione europea davvero “magica” per la truppa di coach Ettore Messina.

 

Che ora vorra ribaltare il pronostico "chiuso" già nella semifinale contro il Barcellona il 28 maggio a Colonia, per poi provare a mettere in bacheca due giorni più tardi la sua quinta Eurolega, prima dell'era moderna per l'Olimpia. Impresa quasi impossibile, ma dopo una serata così sognare sotto la Madonnina non è certo reato.

 

A patto di riprendere a stretto giro di posta contatto con la realtà - ovvero il 6 maggio alla ripresa degli allenamenti seguenti al meritato riposo -, perché il finale di partita non può non far riflettere e insinuare dubbi. Anche in una serata storica.

 

A|X Armani Exchange Milano-FC Bayern Monaco 92-89: il tabellino

(24-22, 26-18, 22-18, 20-31)

 

Olimpia Milano: Punter 7, LeDay 4, Micov 0, Roll ne, Rodriguez 8, Tarczewski 4, Delaney 16, Shields 34, Brooks, Evans ne, Hines 12, Datome 7. All.: Ettore Messina.

 

Bayern Monaco: Baldwin 17, Seeley 11, Reynolds 19, Lucic 8, Flaccadori, Amaize, Zipser 10, Gist 7, Johnson 14, Sisko 3, Radosevic, Grant ne. All.: Andrea Trinchieri.

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