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Basket, la Virtus Bologna è campione d'Italia 2021 Milos Teodosic - Credit: Michele Nucci / IPA / Fotogramma
BASKET LBA SERIE A FINALE SCUDETTO 2021 11 giugno 2021

Basket, la Virtus Bologna è campione d'Italia 2021

di Federico Bandirali

Olimpia Milano piegata 73-62 in gara 4 di finale e 16° scudetto per le Vu Nere, a 20 anni dall’ultima volta

La Virtus Bologna batte anche in gara 4 l’Olimpia Milano 73-62 ed è campione d’Italia di basket 2021, sedicesimo scudetto nella storia del club che torna a mettere in bacheca il tricolore 20 anni dopo quello conquistato nel 2001 contro la Fortitudo con tanto di imabttibilità nei playoff.

Successo quindi meritatissimo per le Vu Nere e primo per coach Djordjevic, dopo una serie finale dominata e vinta 4-0 annichilendo sempre un’Armani partita coi favori del pronostico, senza però aver mai mostrato sul campo di meritarli.

 

Decisivi nell’atto conclusivo della stagione, al solito, Kyle Weems (15 e 4 rimbalzi), Milos Teodosic (10 con 6 assist) e Marco Belinelli (15), oltre ad un Pajola incisivo in tutte le fasi del gioco (8, 5 rimbalzi, 7 palle recuperate e 5 assist), sommati al lavoro prezioso della coppia Gamble-Hunter nel verniciato e alle giocate d’esperienza di Stefan Markovic.

MVP della finale l’asso serbo Milos Teodosic, e non poteva essere altrimenti vista la capacità di dominare sia mettendosi in proprio che, come in gara 4, al servizio dei compagni, oltre a difendere come mai prima: fenomenale è anche poco.

 

L’Armani, quantomeno, dopo 3 partite in calando ha provato subito a mettere in difficoltà i rivali bianconeri partendo forte grazie a Shields, Datome e Punter, con Hines ultimo a mollare ma incapace di evitare l’ormai consueto crollo verticale nella seconda metà di gara - complice la difesa della Virtus - culminato nel parziale conclusivo anche a causa di un Rodriguez ombra di sé stesso (2/11 dal campo con 7 triple sbagliate e 4 palle perse).

 

Troppo per coach Ettore Messina - che nel 2001 sedeva sulla panchina bianconera e si dava ai festeggiamenti -, con una stagione a tratti spettacolare in Eurolega per Milano, culminata con le Final Four e finita senza centrare l’obiettivo dichiarato. Ma davanti a questa Virtus e a questo Teodosic fare altro era una missione quasi impossibile, pronostici o meno.

 

Virtus Bologna - Olimpia Milano 73-62

La Virtus parte bene con Markovic a mettere i primi due del match, Hines replica subito ma il serbo risponde dai 6,75 per il 5-2 bolognese. Shields si mette in proprio e con 4 punti consecutivi firma il sorpasso ospite, Abass punisce immediatamente la pessima transizione difensiva milanese, poi spreca due possessi e LeDay inchioda il 7-8 Milano a 4’20” dalla prima sirena. L’equilibrio non si spezza, poi Datome in uscita dalla panchina ne mette 5 consecutivi (due e gioco da 3 punti in contropiede) e lancia l’Olimpia sul 9-15 poco prima del passaggio di metà quarto.

 

Bologna fatica, si affida più all’improvvisazione che altro, Rodriguez forza il secondo fallo di Teodosic e dalla lunetta dilata il parziale di 0-9 ospite: timeout Djordjevic con l’Armani a +8 (massimo vantaggio in tutta la serie). Hunter tampona l’emorragia, Pajola colpisce dai 6,75 ma Punter lo imita dopo tanti errori per il 14-20 meneghino con 2’ sul cronometro del quarto.  Biligha cancella Hunter e lancia la guardia statunitense per due comodi in contropiede, Weems accorcia dalla lunga e i primi 10’ vanno in archivio con Milano avanti 19-24.

 

Hines cancella Weems, Cinciarini al debutto nella serie finale trova la tripla del +8 ospite, poi Belinelli apre un 6-0 chiuso da Pajola riportando a contatto le Vu Nere (25-27): tocca a Messina fermare tutto. Alibegovic insite e impatta dal cuore dell’area, Weems dopo la seconda persa di Punter realizza dalla lunga e Bologna sorpassa (30-27). Hunter in svitamento dilata il parziale interno fino al 13-0, poi Datome ferma la tempesta e con la collaborazione di Shields ristabilisce la parità a quota 32.

 

L’ex Trento dilata il break milanese, Belinelli lo chiude con una tripla frontale ma quattro liberi mandati a bersaglio dalla premiata ditta Datome-Shields (entrambi in doppia cifra) ridanno tre lunghezze di vantaggio agli ospiti a 2’ dall’intervallo (35-38).

Il “Beli” spara un’altra tripla dall’angolo e converte il gioco da 4 punti che ne scaturisce per il controsorpasso Virtus, Rodriguez al secondo tentativo replica dalla lunga poi però commette antisportivo su Pajola che – imitato da Teodosic – trema dalla linea della carità. Shields dalla media realizza sfruttando il lavoro di Hines a rimbalzo e alla pausa lunga Milano conduce 41-43 tirando per la prima volta nella serie di finale con percentuali decenti dal campo (13/25).

 

Weems al ritorno sul parquet punisce subito dall’angolo con la tripla del sorpasso felsineo, l’attacco ospite fatica e dopo una magia difensiva di Hines su Gamble due liberi di Pajola valgono il 46-42 Vu Nere. L’ex centro del CSKA riporta a contatto Milano, Teodosic ne regala due comodi a Ricci, si becca un tecnico per flopping (simulazione) ma Bologna non paga dazio con pronto riscatto dell’asso serbo per il 52-48 interno a 4’ dalla penultima sirena.

 

Le difese salgono di intensità, Punter da 10 metri riaccende l’Olimpia dopo 3 rimbalzi offensivi e tanti errori, Biligha spadroneggia a rimbalzo, cancella due comodi di Abass ma Rodriguez non ne azzecca una mentre Teodosic brucia la sirena con la tripla del 55-51 a 10’ dal termine.

 

Belinelli dall’angolo apre il quarto conclusivo con la tripla del +7, Hines non demorde e dopo un altro errore (1/6) Rodriguez realizza dalla lunga: 58-56 e timeout Djordjevic. Gamble lavora bene a rimbalzo offensivo per due volte, il “Beli” ringrazia e spara da 8 metri poi il lungo statunitense affonda in contropiede per il 63-56 Virtus che tale resta a 5’ dalla fine. Milano crolla e produce solo errori, Weems sblocca il punteggio e colpisce dai 6,75 per il +10 bolognese che profuma di scudetto.

 

Shields mette il quindicesimo punto del secondo tempo milanese, aggiunge due liberi ma Markovic d’esperienza attacca il ferro e ricaccia a -8 l’Olimpia. Rodriguez è l’ombra di sé stesso e sbaglia ancora con 105” sul cronometro, Ricci fa partire i titoli di coda realizzando dall’angolo la tripla del 71-60.

 

La Virtus Bologna batte ancora l’Olimpia Milano 73-62, chiude la serie di finale sul 4-0 (cappotto) ed è campione d’Italia 2021, riportando lo scudetto in bacheca (il 16° del club) a 20 anni dall’ultimo successo, con Ettore Messina questa volta sulla panchina degli sconfitti e non dei vincitori come nella finale del 2001 contro la Fortitudo.

 

Virtus Segafredo Bologna – A|X Armani Exchange Milano 73-62: il tabellino

(19-24, 22-19, 14-8, 18-11)

 

Virtus Bologna: Belinelli 15, Pajola 8, Alibegovic 6, Markovic 7,  Ricci 5 Adams ne, Hunter 6, Weems 14, Nikolic ne, Teodosic 10, Gamble, Abass 2. All.: Djordjevic.

 

Olimpia Milano: Punter 11, LeDay 2, Micov, Moraschini ne, Rodriguez 8, Biligha, Cinciarini 5, Shields 16, Brooks, Hines 10, Datome 10, Wojciechowski ne. All.: Messina.

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