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Eurolega: lo Zenit ferma l’Olimpia, Milano ko 79-70 a San Pietroburgo Ettore Messina - Credit: Simone Lucarelli / Fotogramma
basket eurolega 2020-2021 22 febbraio 2021

Eurolega: lo Zenit ferma l’Olimpia, Milano ko 79-70 a San Pietroburgo

di Federico Bandirali

I russi si impongono grazie alle giocate di Pangos e dell’ex Gudaitis. All’Armani non bastano Punter e Shields

Nel recupero del match valido per la quinta giornata di Eurolega – rinviato due volte causa Covid - l’Olimpia Milano cade in casa dello Zenit San Pietroburgo perdendo 79-70 al termine di una sfida tirata, con i russi a spuntarla nella volata finale grazie alle giocate di un sontuoso Kevin Pangos (16 e 10 assist) e capaci di ribaltare anche il -6 dell’andata girando così a proprio favore la differenza canestri.

Sconfitta bruciante per l’Armani, che resta comunque nei piani alti della classifica (terza con 16 vittorie e 9 sconfitte) e in piena corsa per i playoff, con le assenze di Brooks e LeDay a pesare per le rotazioni di coach Ettore Messina, al quale non è bastato il contributo della coppia Shields-Rodriguez unito alle folate di Punter e Roll - oltre al solito Hines (9 e 8 rimbalzi) - per centrare l’ennesima vittoria europea.

 

Merito anche e soprattutto della formazione di Xavi Pascual, solida in difesa e capace di trovare diversi protagonisti offensivi nelle varie fasi del match, con l’ex di turno Arturas Gudaitis solido nel verniciato (16+5) e Baron implacabile dalla lunga supportati da Thomas e Poythress.

 

Zenit San Pietroburgo – Olimpia Milano 79-70

Shields è subito caldo e prende per mano Milano firmando lo 0-5 che apre il match. L’ex di turno Arturas Gudaitis non ci sta, prende possesso del pitturato lucrando due falli del suo vecchio rivale in allenamento Tarczewski e si erge protagonista dell’8-0 interno con 6 punti per il +3 Zenit.

Ponitka rileva il testimone e spinge i russi sul 14-8 a 3’ dalla prima sirena, Rodriguez in uscita dalla panchina prende subito il comando delle operazioni e in 60” piazza un altro 0-5 che riporta l’Olimpia sul -1, con i padroni di casa a respingere l’assalto dei lombardi chiudendo i primi 10’ avanti 19-15.

 

Baron e Poythress dilatano ulteriormente il vantaggio dei padroni di casa, che trovano con facilità la via del canestro e mettono in difficoltà l’Armani grazie alla difesa scappando sul +11 (33-22).

Milano non spegne l’interruttore e, dopo un timeout obbligato chiamato da Messina, trova due invenzioni di Rodriguez e il contributo di Roll per tornare a -5, con l’esterno ex Maccabi a punire dall’arco mandando in archivio la prima metà di gara sul 40-38 Zenit.

 

Punter si accende con un gioco da 4 punti e ne mette 8 in rapida successione per il sorpasso ospite al ritorno sul parquet (42-46). Baron dalla lunga tampona l’emorragia, l’ex guardia della Virtus insiste ma lo stesso Baron è implacabile e realizza dall’arco per il 54 pari a 10’ dal termine.

 

Pangos sale in cattedra e si prende palcoscenico con lo Zenit che si porta sul 66-62 a 4’ dal termine, Gudaitis firma il +6 interno poi il play canadese mette il punto esclamativo con la tripla del +9.

Punter si ripete convertendo un gioco da 4 punti e prova a riaprire il match, ma tra mancati fischi della terna arbitrale e scelte rivedibili di Delaney l’Ax si inchina, con Pangos a chiudere i conti e lo Zenit a imporsi sull’Olimpia Milano 79-70 ribaltando anche la differenza canestri dopo il -6 dell’andata.

 

Zenit San Pietroburgo – AX Armani Exchange Milano 79-70: il tabellino

(19-15, 21-23, 14-16, 25-16)

 

Zenit San Pietroburgo: Rivers 3 Zakharov, Pangos 16, Fridzon, Hollins 2, Thomas 13, Baron 10, Pushkov ne, Zubkov 3, Poythress 10, Ponitka 6, Gudaitis 16. All. Xavi Pascual.

 

Olimpia Milano: Punter 16, Micov 5, Moraschini, Roll 7, Rodriguez 10, Tarczewski, Biligha, Cinciarini, Delaney 4, Shields 15, Hines 9, Datome 4. All.: Ettore Messina.

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